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Ranieri: «Ecco cosa non dimenticherò della Sampdoria»

Simone Fargnoli

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Claudio Ranieri racconta la stagione e il passato: il nuovo calcio a porte chiuse e il ricordo dei tifosi della Sampdoria

Claudio Ranieri ha un’emozione che gli è rimasta nel cuore nel suo cammino alla guida della Sampdoria. Il tecnico ha usato parole dolci per i tifosi blucerchiati: le sue parole al Secolo XIX.

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«La seconda stagione anomala, la prima intera a porte chiusa. È un calcio ancora più business. Diverso, asettico. Noi siamo abituati a vivere in mezzo ai tifosi. Cito come esempio la partita con il Lecce a Marassi dell’anno scorso. Giocammo di un male assurdo eppure la gente ci sosteneva, ci soffiava dietro. Io mi stupivo. Finisce la partita e la curva ci fischia. Per me una grandissima emozione, in positivo. Non me lo potrò mai dimenticare. E l’ho apprezzato ancora di più perché so quanto è difficile giocare da nemico in casa. Il tuo tifoso che ti fischia contro è la cosa più brutta che ci sia».

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