Serie A, Rossi: «Quello che vedremo non sarà calcio»

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L’ex allenatore della Sampdoria Rossi critica la ripresa della Serie A: «Quello che vedremo non sarà calcio»

L’ex allenatore della Sampdoria Delio Rossi è molto realista e decisamente critico sulla ripresa della Serie A. Il calcio, come tutto lo ricordano e amano, non ci sarà. Si giocherà in stadi a porte chiuse e, probabilmente, si darà la priorità al campionato maggiore trascurando le leve inferiori: «Se parliamo di calcio, di sport e di salute, quando ricomincia la Serie A deve ripartire tutto il resto. Il calcio è passione, sport popolare: il pallone dovrebbe rimbalzare dovunque, pure sui campi dei dilettanti e nelle categorie giovanili».

La morte del calcio saranno gli stadi vuoti: «Siccome, però, il calcio è anche azienda, deve essere trattato come un’azienda: se un’industria e una fabbrica seguono rigidi protocolli per la ripresa, si attiene anche il calcio e aspetta l’ok per l’applicazione del protocollo scientifico propedeutico all’attività agonistica. Quello che rivedremo, però, non sarà calcio, perché il calcio ha le sue regole, ha tifo e passione. Gli spalti, invece, saranno desolatamente vuoti. Ci saranno partite ma vedremo un’altra cosa, vedremo un’azienda aperta. Non sarà calcio o almeno non sarà quello che riscalda il cuore e che piace a noi», ha concluso Rossi sulle pagine de Il Mattino.