Sheamus: «Quando riuscirò verrò a Genova a vedere la Sampdoria»

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Sheamus si racconta in esclusiva ai microfoni di SampNews24

Orgoglio celtico, pluricampione WWE e la passione per lo sport, soprattutto il calcio. Sì, il calcio, quello sport che in terra inglese ha trovato sempre un radicato interesse. E allora, vi chiederete, cosa c’è di nuovo? La cosa strana è che per Stephen Farrelly, conosciuto sul ring con il nome di Sheamus, questa passione per il calcio ha deciso di chiamarla Sampdoria. Un amore nato all’inizio degli anni ’90, quando la Sampgloria vinceva e dominava in tutta Europa, quando Genova nel mondo si chiamava Sampdoria. Era la Sampdoria di Vialli, Mancini, Cerezo e Lombardo. Sì, proprio lui, Popeye, il calciatore per il quale Sheamus si avvicinò al mondo blucerchiato, il calciatore per il quale Sheamus divenne un tifoso della Sampdoria. E sebbene dall’altra parte dell’oceano, fra i mille impegni che il lavoro da wrestler occupano nella sua agenda, il Guerriero Celtico ha trovato il tempo di parlare con SampNews24 del suo tifo per la Sampdoria e del videogioco ufficiale WWE 2K17.

Stephen, forse non lo sai ma per i tifosi blucerchiati ormai sei diventato un idolo. Anche chi non segue il wrestling ti conosce e fa il tifo per Sheamus. Quindi raccontaci, come mai fra tutte le squadre hai scelto proprio la Sampdoria?
«Sai, agli inizi degli anni ’90 seguivo il calcio italiano, e fu allora che iniziai a tifare la Sampdoria. Quella era una squadra molto tecnica, affascinante, di un altro livello. C’erano Vialli e Mancini e poi c’era Attilio Lombardo: era un calciatore che mi dava l’idea di essere un vero eroe in mezzo al campo. Era molto importante per quella Sampdoria, una figura significativa, dotata di grande carisma. Quando arrivò in Premier League, al Crystal Palace, riuscii a seguirlo con molta più frequenza. Un giorno però vorrei venire a Genova, vedere una partita della Sampdoria, in questo momento la distanza è tanta e gli impegni con la WWE non me lo permettono, però sì, quando troverò il tempo sarebbe sicuramente molto bello venire a Genova per assistere a una partita della Sampdoria».

Cambiando argomento, ormai WWE 2K17 è giunto sugli scaffali e ovviamente anche il Celtic Warrior è fra i wrestler utilizzabili. Di sicuro hai già avuto modo di giocarci, quindi cosa ci puoi dire della simulazione firmata 2K Games?
«La mia cultura videoludica inizia con gli arcade degli anni ’90 e vedermi adesso in un videogioco per me è un grande successo. WWE 2K17 inoltre ha fatto dei grandi passi in avanti: la grafica è migliorata moltissimo, sembra tutto davvero reale, ti fa sentire all’interno di un ring. Certo, forse ci vorrebbe anche la possibilità di avere qualche wrestler in più, qualche leggenda. Qualche anno fa ero in copertina, adesso c’è Brock Lesnar, comunque per me è molto significativo essere all’interno del videogioco ufficiale della WWE».