Sport e Spettacolo, il bilancio sorride a Ferrero. E il marchio Samp…

Sampdoria Ferrero
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Ferrero e la sua Sport e Spettacolo chiudono in attivo il bilancio del 2018: quasi due milioni di utile. E il marchio Samp verrà riscattato

Massimo Ferrero può sorridere, guardando ai conti del suo impero costruito in tutti questi anni. Oltre ad aver chiuso ancora una volta in attivo il bilancio della Sampdoria – circa 12 milioni di euro – per il quarto anno di fila sono positivi anche i dati della sua Sport e Spettacolo, la S.r.l. che detiene il 99,6% delle azioni del club blucerchiato: il bilancio del 2018 si è infatti chiuso con un utile di 1.836.559 euro, che segna una leggera crescita rispetto all’1.777.100 dell’anno precedente.

L’assemblea dello scorso 28 giugno ha deliberato che parti di questi utili, più precisamente “fino all’importo di 500mila euro”, venga redistribuito tra i soci, ovvero la Holding Max di Vanessa e Giorgio Ferrero, rispettivamente figlia e nipote del Viperetta, e il partner di minoranza schermato da Unione Fiduciaria che detiene lo 0,4%. È stata delineata anche una previsione del bilancio 2019, guardando al valore del parco giocatori della società e deducendo in anticipo che questi “consentiranno di iscrivere significative plusvalenze anche nel prossimo bilancio della Sampdoria”. Un chiaro riferimento alle cessione di Joachim Andersen e Dennis Praet, verificatesi durante la sessione di mercato appena conclusasi.

Non solo, perché effettuando una valutazione sulla base degli andamenti finanziari e sportivi della Samp, l’assemblea ritiene che “il valore di iscrizione della partecipazione in Sampdoria risulta essere superiore al patrimonio netto”. Salvo imprevisti, sarà proprio la Sport e Spettacolo ad essere rilevata dal gruppo Vialli – che ha recentemente concluso la sua due diligence – in caso di cessione: infatti, dal 2015 la famiglia Ferrero ha voluto “ripulirla” lasciando solo il ramo calcio, con tutti gli affari riguardanti il mercato immobiliare e cinematografico che si sono spostati sulla Holding Max.

Ci sono poi i “fatti di rilievo accaduti durante l’esercizio”, alla cui voce corrisponde una scrittura privata datata 23 agosto 2018 tra Sport e Spettacolo e Sampdoria che regolamenta il riscatto del marchio una volta terminato il contratto di leasing con Mediocredito (agosto 2023). Un’operazione strategica, appositamente studiata per riportare in Sampdoria la titolarità del marchio, dopo che era stato scorporato anni fa sotto la gestione Garrone. In sostanza, la Sampdoria si è impegnata già ora a riappropriarsene per una cifra che “sarà determinata da un perito indipendente nominato dalle parti”, riporta Il Secolo XIX: a garanzia di questo impegno, entro marzo del 2023 il club doriano dovrà versare 2 milioni e 500mila euro nelle casse della Sport e Spettacolo, ovvero il 50% del canone finale di riscatto. Infine, il gruppo Vialli sta eseguendo una perizia anche sulla sede di Corte Lambruschini, di cui è proprietaria la SeS e che viene affittata alla Sampdoria per circa 120mila euro l’anno. In caso di cessione societaria, anche questo fattore sarà valutato con attenzione.