Storari: «Roma-Samp del 2010? Ci stavamo giocando la Champions»

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Sabato compirà 40 anni, ma Storari – voglioso di rimanere a Cagliari – ricorda con piacere la Samp: «Ho fatto il mio dovere»

Va via o rimane. Scambio con il Milan o permanenza (difficoltosa) in quel di Cagliari, dove in teoria è il capitano, ma i tanti contrasti con i tifosi lo rendono forse indesiderato. Marco Storari è tornato in Sardegna nell’estate del 2015 con l’obiettivo di riportare il Cagliari in Serie A: obiettivo centrato, ma il primo impatto con la massima serie è stato tosto, con sconfitte roboanti e il quasi esonero di Rastelli. In una lunga intervista concessa a “Il Corriere dello Sport”, il portiere ha ripercorso le tappe della sua carriera.

SAMP – 40 anni sabato, per lui resta però negli annali della sua carriera la serata del 25 aprile 2010. Storari con la maglia della Sampdoria. Insieme alla doppietta di Pazzini, le sue super-parate hanno fermato all’Olimpico la rimonta scudetto della Roma di Ranieri sull’Inter di Mourinho. «No, nessuna rivalsa o vendetta. Io mi sono semplicemente limitato a fare, come al solito, il mio dovere. Ero arrivato a gennaio alla Samp dopo un grave infortunio. Arrivavo dal Milan, avevo voglia di fare bene in quei pochi mesi che mancavano alla fine del campionato. I romanisti mi dicevano “Noi ci stiamo giocando lo Scudetto”. E io rispondevo: “Io mi sto giocando la qualificazione alla Champions League”. Poi è diventato facile parlare solo di Storari, delle sue parate, del fatto che ero romanista. In realtà c’è stato anche un grande gol di Pazzini, è stata la squadra a vincere».

SOGNO BREVE – La possibilità sarebbe stata quella di rimanere, ma il Milan decise di non puntare su di lui e la Samp non riuscì a riscattarlo dai rossoneri. Storari non ha rimpianti per il Milan e la possibilità di giocare lì da titolare: «No, affatto. Vado a Genova per 6 mesi e poi lascio la Sampdoria insieme a Del Neri e Marotta diretti alla Juventus. Gioco praticamente da titolare la prima metà del campionato. Poi, è ovvio, ho restituito il posto a Buffon che era guarito dai problemi alla schiena».