Strinic, quanto servivi: ora la Sampdoria ha un terzino

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Strinic, esordio con assist: la Sampdoria riscopre la bellezza di avere un terzino di ruolo

Il rinvio della partita con la Roma, con il senno di poi, non ha potuto fare altro che bene alla Sampdoria. Nonostante l’astinenza da partite ufficiali durasse da ben venti giorni, il periodo senza scendere in campo è servito per non bruciare l’esordio dei nuovi arrivati Duvan Zapata e Ivan Strinic, che ieri pomeriggio contro il Torino si sono dimostrati più che pronti per sostenere questa stagione con la maglia blucerchiata: se il colombiano è riuscito dopo appena 16 secondi di gioco a buttare il pallone in rete, il terzino croato ha fatto vedere da subito ciò di cui è capace. D’altra parte, a Genova mancava un terzino sinistro di ruolo da tanti anni, e poter finalmente osservare un giocatore che sappia occupare bene quella zona di campo non può far altro che piacere. Le incursioni del Torino son venute quasi tutte dalla destra di Christian Puggioni, lì dove la Sampdoria fa ancora fatica ad arginare le discese avversarie, mentre sulla corsia mancina Strinic ha saputo mantenere l’ordine ed evitare guai, nonostante un cliente ostico come Iago Falque.

Una bella sorpresa, dato che non era scontata una sua repentina integrazione in squadra, specialmente dopo due stagioni in cui la titolarità era stata un miraggio: con Marco Giampaolo, invece, il campo sembra garantito, tant’è vero che Nicola Murru è già passato in secondo piano. Il sardo è entrato negli ultimi minuti, quando Strinic ha chiesto il cambio per i dolori causati dai crampi, ma l’esperienza e l’affidabilità dell’ex Napoli sono al momento ineguagliabili: tecnica, grinta, iniziativa e una buona sintonia con la linea difensiva ne fanno il terzino sinistro di cui la Samp aveva estremamente bisogno. Già all’esordio, ecco che il classe ’87 ha messo subito lo zampino sull’importantissimo gol di Fabio Quagliarella, che ha riportato il match sul 2-2: una bella sgaloppata sulla fascia, poi la parabola disegnata perfettamente per trovare il compagno di squadra che, lasciato solo, ha potuto trovare facilmente il quarto gol in campionato. Le premesse son già buone e, con il passare del tempo, Strinic potrà trovare ritmo partita e condizione atletica ideale, rivelandosi probabilmente tra gli acquisti più azzeccati dell’estate.