Strinic sorride al futuro: innamorato di Giampaolo e di Genova

Strinic Sampdoria
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Non solo i giocatori polacchi sono innamorati di Genova, anche Strinic ammette che la qualità della vita è migliorata. E poi con Giampaolo è amore

Dalla partita contro il Benevento sono successe tante cose, in primo luogo Giampaolo ha ricevuto in regalo due magnifici giocatori: Strinic e Zapata. La sosta forzata per le cattive condizioni meteo ha allontanato la partita con la Roma e ha permesso al tecnico di lavorare intensamente con le nuove leve. Le tre trasferte hanno infuso nella squadra fiducia nei propri mezzi e la partita contro il Milan ha decretato che la Sampdoria quest’anno può giocarsela con tutte. Merito dell’ultima prestazione va anche a Strinic, il terzino mancino è di un livello superiore e si vede. Dalle sue stesse parole, ripetute più volte anche dall’allenatore, si capisce che non ci sono ancora i novanta minuti nelle gambe e la lucidità per disputare una partita intera con lo stesso livello di attenzione. È normale, al Napoli non giocava mai, ora è tornato a vivere il campo. Questo è quello che ha portato Strinic a scegliere la Sampdoria: l’Italia l’aveva scelta perchè è un paese dove si lavora molto con la difesa, lui voleva imparare dai migliori e Napoli gli sembrava una buona piazza. Ma Sarri non lo vedeva, non lo calcolava e di questo soffriva. Ora a Genova è tutto diverso: la qualità della vita è migliorata, perchè i genovesi non sono invadenti e lasciano che i calciatori al di fuori dal terreno di gioco abbiano una vita. Strinic lo ha ammesso che la famiglia si trova bene in questa nuova realtà e il fatto che ci sia il mare è un valore aggiunto. Ma la ciliegina sulla torta è mister Giampaolo: un fratello, una persona con cui si può parlare che ha letteralmente conquistato il cuore di Strinic. I due si intendono a meraviglia e questo gli dà la possibilità di esprimersi al meglio, di migliorare e soprattutto di essere utile alla compagine blucerchiata diversamente da Napoli dove tutte queste cose mancavano. Il suo contratto è in scadenza a fine stagione, ma il terzino non ha dubbi: la volontà è quella di rimanere per giocare da titolare, riconquistare la nazionale e magari vincere qualcosa anche in maglia blucerchiata.