Torneo delle Sirene: i Giovanissimi sfiorano l’impresa, la finale è del Milan

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Secondo posto in un torneo prestigioso disputato nella cornice di Sorrento: il tecnico della Sampdoria premiato come migliore della manifestazione

Si sente solamente il rumore degli applausi, allo stadio Italia di Sorrento, per il magnifico percorso compiuto dai Giovanissimi Regionali della Sampdoria. I blucerchiati di Massimo Augusto hanno dovuto arrendersi solamente in finale all’1-0 del Milan, siglato da un tiro imprendibile per Spagnulo da parte del piccolo bomber Kourouma, senza poter coronare il sogno di alzare un trofeo così prestigioso. La quarta edizione del Torneo delle Sirene, che si svolge regolarmente in terra campana, è iniziato nel migliore dei modi con il primato nel Gruppo B: 3-2 all’esordio contro il Lanzaro, 5-3 al Nick Bari e 1-1 con il San Giorgio. Nella fase finale, invece, vittoria per 3-2 nei quarti contro il Capezzano e lo 0-0 all’Honka – poi battuto ai rigori – che ha spianato la strada dei Giovanissimi Regionali verso l’ultima tappa.

SAMPDORIA: Spagnulo (17’ st Rossi), Ravera, Sanguineti (1’ st Migliardi), Campaner, Marra, Chiodi (1’ st Debenedetti), Dolcini, Canovi (30’+1 st Mata), Paoletti, Alessi, Donato. A disp.: Palmentieri, Chiarlone, Malagrida. All. Massimo Augusto

OBIETTIVO SFUMATO, TECNICO PREMIATO – Il tecnico Augusto, inoltre, è stato premiato come miglior allenatore del torneo«È stata una finale equilibrata, dove i rossoneri sono stati bravi a sfruttare l’episodio che ha poi determinato l’esito del match. Sono molto soddisfatto del torneo disputato dai miei ragazzi, e fiero di allenare un gruppo che ascolta e mi segue sempre con estrema attenzione. Parliamo di un organico altamente qualitativo che può soltanto crescere, e questo torneo ha dimostrato la bontà del lavoro che portiamo avanti quotidianamente. Ritengo che l’entusiasmo sia il tasto principale da pigiare quando si lavora con i giovani: avere il controllo della palla e del gioco, così come dell’intera gara, dà fiducia ai ragazzi che si lasciano trasportare dalle emozioni. Anche in finale abbiamo mostrato un buon controllo della gara, senza però riuscire a trovare il momento giusto per buttare la palla dentro. Una località affascinante come Sorrento è la cornice ideale per un torneo così bello, per cui voglio fare sentiti complimenti a tutta l’organizzazione».