L’imprescindibile Torreira: doppietta da urlo al Chievo

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© foto Valentina Martini

Sampdoria, di Torreira non si può proprio fare a meno: non solo interdizione e impostazione, il centrocampista sorprende anche sotto porta

Quella di domenica è stata certamente una giornata memorabile per la Sampdoria: la quinta vittoria di fila in casa dall’inizio del campionato è un record storico che renderà immortali Giampaolo e i suoi giocatori nella storia blucerchiata, ma l’importanza dei tre punti colti contro il Chievo va oltre le semplici statistiche, e riguarda anche fatti ben più decisivi, per esempio l’incisività del centrocampo. Da qualche gara a questa parte il reparto mediano è diventato la vera forza trainante della squadra, con un Linetty implacabile sotto porta ed un Praet sempre più a suo agio nel ruolo di mezz’ala. Se a questo aggiungiamo che anche Torreira ha iniziato ad inquadrare la porta, sembra davvero che non ce ne possa essere più quasi per nessun avversario.

Il centrocampista uruguagio ha sfoderato una prestazione generosa ed attenta – come al solito – impreziosita però da una doppietta davvero sorprendente: prima la punizione all’incrocio dei pali, poi il tiro al volo su respinta da corner. Due gol bellissimi ed importanti, che certificano le qualità balistiche del classe ’96 e che, uniti ai tre gol di Linetty, portano già a 5 le reti arrivate dai centrocampisti in stagione. Inutile dire che questa sia una delle armi segrete della squadra di Giampaolo, che lo scorso anno segnava quasi esclusivamente con gli attaccanti. Se ci si focalizza poi in particolare sul numero 34, c’è davvero da essere entusiasti: non solo interdizione, non solo impostazione, ma anche finalizzazione; naturale reputare il centrocampista il vero ago della bilancia in questa squadra, il vero uomo imprescindibile per Giampaolo. Dovrà essere brava la Sampdoria a resistere alle offerte che certamente arriveranno a gennaio: con un centrocampo ed un Torreira così, la squadra di Giampaolo potrebbe arrivare davvero lontano, e rompere il giocattolo a metà anno, ormai Ferrero lo ha imparato, non è mai una buona idea.