Un azzardo che può fruttare: Sampdoria, ecco Jandrei

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Jandrei sempre più vicino alla Sampdoria: conosciamo meglio i punti di forza e di debolezza dell’estremo difensore brasiliano

La Sampdoria sembra ormai ad un passo dal tesserare Jandrei, portiere classe ’93 che ha giocato l’ultima stagione alla Chapecoense, in Brasile. Si tratterebbe, in questo senso, del primo colpo di mercato di Walter Sabatini, grande conoscitore del calcio sudamericano – come testimoniano gli affari Pastore, Cavani, Marquinhos e Alisson, tanto per citarne alcuni – e molto orientato alla ricerca di talenti soprattutto in Argentina e Brasile. Cerchiamo dunque di conoscere meglio quello che potrebbe essere il prossimo numero uno della Sampdoria, un portiere che si troverà a essere titolare in un campionato ben diverso e ben più competitivo, rispetto a quello brasiliano, come la nostra Serie A.

Iniziamo dalle caratteristiche fisiche: Jandrei è un portiere leggermente più basso -1,86 metri – della media degli estremi difensori. Per fare un esempio, fra Jandrei e l’altro candidato a difendere i pali della Samp, Sportiello -1,93 metri – ci sono 7 centimetri di differenza, mentre con Viviano -1,95 – passano quasi 10 centimetri di altezza, che non sono certo pochi quando si tratta di difendere la porta. Tuttavia, quel che il portiere brasiliano perde in altezza, guadagna in reattività: il baricentro leggermente più basso gli consente di andare a terra in minor tempo, tanto che si può dire sia proprio questa la caratteristica migliore di Jandrei, che peraltro si è rivelato anche un buon neutralizzatore di rigori. Una caratteristica che forse dovrà migliorare leggermente, invece, è quella che lo vede stare spesso un po’ troppo lontano dai pali: certamente è un modo migliore per coprire la porta, ma spesso può essere un’arma a doppio taglio, un tendenza che dovrà essere disciplinata secondo quelle che saranno le richieste di Giampaolo. In generale si tratta di un buon portiere, che deve però ancora dimostrare le sue qualità in Europa: non tutti gli estremi difensori sudamericani che hanno fatto bene in patria hanno poi mantenuto le promesse una volta passati nel Vecchio Continente. Ecco perché quella che la Sampdoria potrebbe fare è una operazione coraggiosa, ad alto margine di rischio: per questo, non resta che sperare che l’occhio esperto di Sabatini ci abbia visto giusto per l’ennesima volta.