Vagnati, ritorno al “Ferraris”: da dirigente, stesse emozioni

Colley Sampdoria
© foto Valentina Martini

Ritorno al passato per Davide Vagnati, il giovane direttore sportivo che ha un passato blucerchiato e che ha fatto grande la Spal

Non solo Federico Bonazzoli farà ritorno al “Ferraris”, tra le fila della Spal sono tanti i giocatori che da blucerchiati o avversari, avendo militato nel Genoa, hanno calcato il manto verde dello stadio di Genova: Salamon, Floccari Borriello per citarne alcuni. Ma non sono solo i calciatori che proveranno un brivido nel percorrere il tragitto che separa gli spogliatoi dal campo, anche uno dei dirigenti, dal passato blucerchiato, proverà un’emozione intensa. Davide Vagnati, che da giovanissimo ha abbandonato il calcio giocato, gli scarpini e la divisa da gioco, per un mondo in giacca e cravatta da direttore sportivo.

Nell’intervista rilasciata da Cottafava, era già emerso come per entrambi il ritorno a Genova avrebbe suscitato tanti ricordi e quel: «Almeno lui in panchina c’è arrivato» è ciò che renderà il suo ritorno al “Ferraris” un’emozione unica. Sono passati vent’anni da quando ha indossato per l’ultima volta la maglia più bella del mondo, lui che ha tifato sempre Sampdoria, abitando a Pegli e facendo tutto il settore giovanile con la squadra blucerchiata. È arrivato in Primavera quando alla Sampdoria transitavano calciatori del calibro di Veron, Boghossian, Montella e ovviamente il tecnico Boskov. La sua carriera si è chiusa nella Giacomense nel 2012, successivamente fusasi con la Spal nel 2013: da lì la proposta di diventare direttore sportivo, subito accettata e con successo portata avanti. L’appuntamento con i ricordi è dietro l’angolo, anche se Vagnati farà il tifo per la squadra di Ferrara in modo garantirgli di poter combattere fino alla fine per la salvezza in Serie A.