Vilhena allo scoperto: «Ferrero mi supplicò, ma rimasi per mia madre»

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Vilhena e un retroscena sul suo mancato approdo alla Sampdoria: «Era tutto fatto, per 4 milioni di euro. Io, però, volevo rimanere accanto a mia madre»

Uno dei rimpianti della Sampdoria e di Massimo Ferrero è di non aver mai visto Tonny Vilhena vestire la maglia blucerchiata. Nell’estate del 2015, la dirigenza era stata molto vicina all’acquisto del centrocampista del Feyenoord, club in cui era poi rimasto per non abbandonare la madre malata. A distanza di due anni, lo stesso giocatore è tornato a parlare di come andarono in realtà le cose: «Ero già della Sampdoria, c’era l’accordo tra i club per 4 milioni di euro. Tutti soddisfatti, tranne il sottoscritto: mia madre era gravemente ammalata – ha spiegato a Voetbal International – e io non volevo andarmene. Il presidente Ferrero insisteva, mi abbracciò dicendomi: “Tonny, partiamo subito per Genova e firmiamo un bel contratto”, ma io gli dissi di no». Anche l’Inter, poco prima, aveva ricevuto un rifiuto dall’olandese, ma per motivazioni diverse: «In quel caso non mi convinceva il loro piano – precisa Vilhena -, che prevedeva inizialmente un anno in prestito in qualche altra società di Serie A. Dicevano di credere nelle mie potenzialità, ma allo stesso tempo prendevano Banega dal Siviglia. Non proprio un attestato di fiducia». Il classe ’95 era così rimasto in patria, dove tutt’ora sta completando il suo percorso di crescita, ma chissà che, dopo la prematura scomparsa della madre a novembre scorso, per lui non sia arrivato il momento di spiccare il volo nei maggiori campionati europei.