Viviano: «Non so come ho fatto, dispiace per il punto buttato»

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Serataccia per Emiliano Viviano, che condanna la sua Sampdoria alla quarta sconfitta consecutiva. Dopo che la squadra era riuscita a trovare il pareggio contro il Cagliari, una sua papera vanifica gli sforzi: «E’ giusto prendersi le proprie responsabilità. Aldilà dell’errore individuale – spiega ai microfoni di Sky Sport – avevamo rimesso una partita in piedi con una reazione orgogliosa, dispiace per aver fatto buttare via un punto. Non lo so come ho fatto, volevo buttarla in tribuna ma probabilmente è rimbalzata poco e l’ho mancata. Purtroppo capita, ma non deve capitare su un risultato acquisito. Aldilà di tutte le valutazioni che si possono fare, la differenza l’ha fatta il mio errore. Troppi gol? Sono d’accordo, ma molti, compreso il mio di oggi, sono frutto di un errore individuale. Con la linea alta come la nostra bisogna cercare di coprire la palla il più possibile, e oggi per esempio nel primo tempo non ci siamo riusciti. Ovvio che in generale questa maniera di difendere ha tanti vantaggi, riesci a stare sempre nella metà campo avversaria ed è questo che vogliamo riuscire a fare».

«Col Bologna – prosegue – abbiamo fatto 40 minuti che potevo anche non esserci in porta, oggi il secondo tempo non hanno fatto un tiro in porta: non so perché c’è così tanta differenza tra un tempo e l’altro, tra i diversi momenti della partita. Oggi abbiamo fatto un po’ più fatica rispetto alle altre partite, soprattutto nel primo tempo, perché siamo rimasti un po’ sorpresi da questa aggressione alta del Cagliari. Mi è piaciuta tantissimo, invece, la reazione che abbiamo avuto nella ripresa».

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