Zeman tifa Di Francesco: «Ma comprategli i giocatori». E quel retroscena…

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Zeman consiglia Ferrero: «Di Francesco farà bene, ma dovrà prendergli i giocatori che vuole». E la panchina della Samp sfiorata: «Avevamo parlato prima che arrivasse Mihajlovic»

Sta per cominciare la nuova Sampdoria di Eusebio Di Francesco. Nuova filosofia, nuovi moduli, nuovi schemi. C’è attesa per vedere all’opera il nuovo tecnico blucerchiato, ma nel frattempo Zdenek Zeman – uno dei suoi “maestri”, nonché l’allenatore a cui ha sempre dichiarato di ispirarsi maggiormente – non ha dubbi sul successo della sua nuova avventura a Genova: «Farà bene, se lo lasciano lavorare come sa. Intendo che a Sassuolo ha fatto bene, il primo anno alla Roma pure, il secondo meno bene ma non certo per colpa sua. Per colpa di chi, non sta a me dirlo, però mi pare che se cambi cinque moduli in una stagione significa che non hai giocatori che ti servono», ha dichiarato in un’intervista a Il Secolo XIX.

Dal 4-3-1-2 di Giampaolo si passerà al 4-3-3, marchio di fabbrica di Di Francesco. E anche dello stesso Zeman: «Credo sia per questo che dice di ispirarsi a me. Io di lui ho il ricordo di un grande professionista e di un ragazzo molto serio. Ci siamo sentiti? Sì, pochi giorni fa – ammette il tecnico ex Roma – e mi ha detto che è contento. Sono sicuro si butterà anima e corpo nell’avventura, certo gli servono i giocatori altrimenti il suo 4-3-3 non lo può fare e finisce che si dovrà adattare ad altri moduli che magari snaturano la sua idea. E poi sono sempre gli allenatori a pagare, come ha fatto lui quest’anno».

Il suo sistema di gioco necessita di esterni d’attacco, per cui la Samp si sta attivando sul fronte del calciomercato: «Non so se chi devono comprargli, so che oggi nel calcio il mercato lo fanno troppo presidenti e procuratori e l’allenatore viene tagliato fuori. Gli si dice “hai questa squadra, allenala”, quindi finisce per adattarsi. A volte va bene, altre male». Nella sua nuova avventura genovese, Di Francesco troverà un presidente molto particolare come Massimo Ferrero: «Non mi pare sia un problema dell’allenatore il carattere del presidente. L’allenatore si deve occupare del campo, il presidente di fare il presidente. Ferrero fa molto battute, o almeno lui le considera tali, ma a Di Francesco suggerisco di concentrarsi sul campo».

A proposito di Ferrero, il patron doriano – romanista e tifoso della Lupa – sta cercando di portare alla Samp Totti e De Rossi, rispettivamente in qualità di dirigente e giocatore: «Su Totti c’è poco da dire: averlo fatto venire via dalla Roma, lui che è la Roma nel mondo, è una cosa grave. De Rossi è un giocatore e loro fanno quello che vogliono». Zeman svela infine un retroscena su un suo possibile approdo in blucerchiato: «Prima che arrivasse Mihajlovic ne avevamo parlato con i dirigenti, poi non è successo e mi dispiace perché Genova è una città bellissima e la Samp onestamente ha colori bellissimi. L’ho sempre pensato», ha concluso.