2015/2016, il pagellone: Milan Skriniar

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In una stagione in cui sembra difficile non riuscire a vedere tutto nero, forse una luce c’è. E si chiama Milan Skriniar. Il centrale slovacco, approdato in sordina alla Sampdoria negli ultimi giorni del mercato di gennaio, non è stato molto impiegato e quindi la sua stagione risulta difficile da giudicare, ma personalmente mi ha lasciato una buona impressione.

Acquistato a titolo definitivo dall’MSK Zilina, società militante nella massima serie slovacca, il classe ’95 nei suoi quattro mesi a Genova ha visto il campo solo tre volte, complice una situazione di classifica alquanto problematica che non ha permesso di “testare” i nuovi arrivati fino alle ultime giornate. Fino ad aprile, quindi, la sua maglia da gara resta a prendere polvere in qualche scatolone di Bogliasco, e l’unica cosa che può fare è appiccicarci sopra un numero, in attesa di esordire. «Avrei voluto scegliere il 3 o il 7, ma qua erano entrambi occupati e allora li ho messi insieme facendo il 37, che è anche il numero che Skrtel – connazionale e suo giocatore preferito – indossa con il Liverpool», aveva confessato durante la presentazione al suo nuovo pubblico.

Finalmente il 24 aprile arriva il suo turno. A un minuto dalla fine di Sampdoria-Lazio, Montella lo fa entrare in campo al posto di Dodô: troppo poco tempo per capire qualcosa di lui. È nella partita successiva, quella contro il Palermo, che si vedrà di che pasta è fatto. Nonostante la brutta sconfitta per 2-0, Skriniar alla prima da titolare se la cava alla grande: anticipa, contrasta, corre, ma soprattutto sventa un gol già fatto da Gilardino, che si era preso gioco di Ranocchia ed era già lanciato verso la porta di Viviano. In quel momento anche il tecnico blucerchiato si accorge della personalità che il ragazzo possiede, nonostante l’età e l’impatto con un calcio diverso da quello a cui era abituato prima, e decide di dargli fiducia anche per l’ultima giornata di campionato contro la Juventus.

Contro i bianconeri, però, il gioco si fa duro. Affrontare certi campioni, soprattutto la prima volta, non è mai facile e dopo solo 14 minuti Skriniar deve già abbandonare il campo, perché l’entrataccia su Mandzukic gli costa il rosso e causa il rigore che raddoppierà il vantaggio dei padroni di casa. Un vero peccato aver chiuso la stagione così, ma confido ciecamente nelle sue qualità, che ha già in parte dimostrato. La sensazione è quella di aver portato a termine un ottimo acquisto a basso costo, sperando che l’anno prossimo possa vedere il campo molto più spesso di quanto fatto finora, perché credo che saprà dare solidità difensiva alla squadra. Il suo voto è un 6 di incoraggiamento.

La foto è stata presa dal profilo ufficiale Instagram di Milan Skriniar. 

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