30 anni e non sentirli: 1986, l’Avellino strapazza la Samp

30 Anni e non sentirli
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La nostra rubrica “30 Anni e non sentirli” che racconterà la storia della Sampdoria dal campionato 1985/1986 fino allo scudetto torna con Avellino – Sampdoria 86/87

Torniamo con “30 Anni e non sentirli”, torniamo al 1986/1987, a Boskov, alla sua Sampdoria che, dopo cinque giornate in cui conquista nove punti, viene fermata in trasferta dall’Avellino di Vinicio. Le ultime cinque gare la Sampdoria le gioca con grande intelligenza tattica e soprattutto con grande attenzione difensiva. Dalla settima giornata con la vittoria sull’Empoli per 3-0 la Sampdoria ottiene il successo esterno con Brescia, la vittoria casalinga con il Milan, il pareggio a reti inviolate contro l’Udinese e infine la vittoria di misura in casa contro l’Ascoli. Nove punti, zero gol subiti in cinque gare.

AVELLINO FATALE ALLA SAMPDORIA – Un piccolo calo di attenzione ci può stare, si potrebbe dire. Ma non deve essere la regola, questo il messaggio che ci arriverà direttamente dalla partita con la Vecchia Signora alla 13.a giornata. Ma oggi è il momento di raccontare quella che vide la Sampdoria perdere 3-1 contro l’Avellino. Boskov manda in campo Bistazzoni, Cerezo, Paganin, Fusi, Vierchowod, Pellegrini, Pari, Briegel, Salsano, Mancini e Vialli. Per Vinicio invece scendono in campo DI Leo, Colantuono, Ferroni Gazzaneo, Amodio, Romano, Bertoni, Alessio, Tovalieri, Dirceu e Colomba.

PRIMO TEMPO: 1-0, LA SAMP È SOTTO – Il gol purtroppo arriva a freddo, su punizione: Dirceu, specialista nei calci piazzati. Ci troviamo nell’area blucerchiata, azione d’attacco dei ragazzi in maglia verde, colpo di testa intercettato da Bistazzoni che esce in maniera scomposta dalla porta. Perde il pallone che viene intercettato subito fuori dall’area di porta dai giocatori dell’Avellino, su cui però si lancia anche il portiere della Sampdoria con i piedi. Il direttore di gara, Mattei di Macerata, non ha dubbi: punizione dal limite. Dirceu si porta sul pallone, non prende nemmeno la rincorsa, calcia il pallone che con una parabola perfetta sorvola l’area, scavalca tutti e si infila in porta. È l’Avellino a fare la gara: di nuovo pericolo per la Sampdoria con Tovalieri che scaglia il pallone di testa addosso a Bistazzoni che fa suo il pallone. L’unico momento blucerchiato è un tiro dalla distanza di Briegel, fuori poco a lato.

SECONDO TEMPO: 3-1, SOLO VIERCHOWOD – Fuori Fusi dentro Mannini nella ripresa ma è ancora l’Avellino che ci prova: dopo il tentativo di Bertoni, al 50’ arriva la rete di Alessio. L’olimpico supera Pellegrini, cambia piede e insacca il pallone alle spalle di Bistazzoni, immediata la reazione della Sampdoria che va in porta con il tiro di Vierchowod. Nemmeno il tempo di aver accorciato le distanze che arriva la terza rete per i padroni di casa, la firma è quella di Tovalieri: diagonale preciso e gol. Arriva l’ultima occasione per la Sampdoria, ma Cerezo non riesce a superare Di Leo. La Sampdoria esce battuta in trasferta e deve pensare subito al match casalingo contro la Juventus che, come vedremo, avrà altri esiti. Ma questa è un’altra storia e la dovremo raccontare un’altra volta.

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