Bazzani: «Un onore giocare e vincere i Derby: prevedo grande intensità»

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Il nuovo anno è iniziato da ormai 3 giorni e per i tifosi delle squadre di Genova ormai quel giorno cerchiato sul calendario dal luglio scorso è a un passo: tra due giorni si giocherà il Derby della Lanterna, riparte il campionato e riparte col botto.

La storia del Derby ha visto tantissime sfide, tante vicende clamorose ma solo una squadra è riuscita a ottenere tre successi consecutivi nel corso della stessa stagione, evento rarissimo visto che di solito non si va oltre i due e che nel 2015 se n’è giocato soltanto uno. Parliamo ovviamente dello storico tris del 2002/03 firmato dalla Samp di Novellino e della strepitosa coppia Flachi-Bazzani, uno spauracchio per la difesa rossoblù, punita tante volte durante quell’anno.

Intervenuto ai microfoni di Sky Sport l’ex blucerchiato Fabio Bazzani ha parlato delle sue sensazioni a pochi giorni dal Derby, e della Samp di Vincenzo Montella che sta prendendo forma dopo le prime inevitabili difficoltà: «È sempre un piacere parlare di una partita che ho avuto l’onore di giocare e anche la fortuna di vincere come il Derby. Non oso pensare dopo due settimane di astinenza da calcio, come sarà riprendere con la stracittadina. A Genova è Derby 365 giorni l’anno e in un periodo così ancora di più, dopo le festività e una lunga sosta, e soprattutto in un momento in cui entrambe le squadre sono in difficoltà e hanno bisogno di punti. Magari non sarà una partita bellissima, ma di un’intensità straordinaria, sia in campo che sugli spalti».

«Credo che la Samp abbia pagato l’addio di Mihajlovic, ovvero un allenatore che aveva dato alla squadra un’identità, un’impronta. La scelta di Zenga non si è rivelata felice, credo per un rapporto mai nato con la piazza, con la tifoseria, perciò è stato sicuramente difficile lavorare in quelle condizioni. Montella non ha bisogno di presentazioni, però è chiaro che un conto è proporre il calcio che faceva a Firenze, un conto è farlo subentrando in corsa con una squadra non scelta da te e di qualità inferiore. Ci sarà molto da lavorare, ma le sue qualità non sono in discussione, quindi se la squadra lo seguirà riuscirà ad ottenere perlomeno la salvezza in tutta tranquillità, per poi gettare le basi della nuova Samp l’anno prossimo”.

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