Bereszynski protagonista a San Siro: la partita

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Alla terza da titolare in assoluto, Bartosz Bereszynski si prende la scena con una partita di sostanza: la prestazione del polacco a San Siro e i suoi punti di forza

Il 2016-17 è pieno di sorprese per i tifosi della Samp: nessuno si sarebbe aspettato di vedere Jacopo Sala partire titolare da terzino sotto Marco Giampaolo. Poi nessuno – dopo un primo periodo di testing andato male – si sarebbe atteso un Pedro Pereira rigenerato e persino indispensabile, tanto da ritardare la sua cessione al Benfica. E invece siamo addirittura al terzo interprete nel ruolo di terzino destro in soli sei mesi (sarebbero quattro, contando Eramo contro il Cagliari in Coppa Italia): già, perché alla fine il portoghese è tornato a Lisbona ed è stato sostituito da Bartosz Bereszynski, 24enne polacco fattosi conoscere con la maglia del Legia Varsavia in Champions League. Alla prima presenza contro la Roma in Coppa Italia, Bereszynski aveva sollevato più di una perplessità: poco dinamico con la palla in movimento e dalle movenze motorie meccaniche, il polacco ha sofferto enormemente sia El Shaarawy che Perotti.

PERPLESSI, MA CONTENTI – Al secondo test – sempre contro i giallorossi, ma in campionato – la sua prova è stata di gran lunga migliore: sempre qualche sbavatura, ma una prestazione più che incoraggiante. Ma il tre è il numero perfetto per lui: contro il Milan, Bereszynski ha fornito una buona prestazione, se non ottima in alcune fasi della partita. Deulofeu è sembrato il fantasma di quello visto ne La Masia del Barcellona: a quelle velocità e con quella condizione, il polacco ha potuto affrontarlo anche in situazioni dinamiche e lasciandogli molto spazio (sui cambi di gioco, Bereszynski rientrava spesso sullo spagnolo dopo aver aiutato Silvestre nel raddoppio di Bacca). In situazioni statiche, poi, spostare Bereszynski o rubargli palla è semi-impossibile, con l’ex Legia che sa bene come usare il proprio corpo per difendere la palla una volta che ne ha preso possesso. Lo testimoniano anche i dati statistici: un tiro bloccato, un intercetto, tre tackle vincenti (su cinque tentati) e cinque rinvii.

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