Delneri deluso: «Questa città merita la Serie A»

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La vittoria dell’Hellas Verona sul Milan non è servita a evitare la retrocessione in Serie B, complice l’1-0 maturato al termine dell’ultimo posticipo della 35.a giornata tra Carpi ed Empoli.

 

In casa gialloblù regnano delusione ed amarezza per una stagione sfortunata in partenza, che ha peraltro registrato l’esonero di Andrea Mandorlini. La palla è dunque passata a Luigi Delneri, a cui spetterà l’arduo compito di accettare il mancato raggiungimento dell’obiettivo finale: «Dispiace per il risultato finale di questa stagione, però siamo riusciti a far crescere dei calciatori. Hanno sempre provato a dare il massimo questi ragazzi che sono vicini alla città e volevano fare bene. Rebic fuori nel primo tempo? Oggi non ha fatto benissimo. Poi volevo cambiate situazione di gioco e Gomez e gli altri sono riusciti a dare una mano al ‘Pazzo’. Il cambio ci ha dato dimostrazione della bontà di questi calciatori. Lo spirito da qui fino alla fine? Continueremo ad allenarci come sempre. Ci danno in Serie B da gennaio e non è facile, però la squadra ha sempre lavorato bene e al massimo. Da mercoledì cominceremo preparare la prossima sfida. Questa città merita la Serie A, oggi ha dimostrato di essere di un altro pianeta. Ringrazio tutti perché ci hanno sostenuto sempre anche nelle difficoltà. I tifosi oggi ci hanno tributato il loro affetto perché l’abbiamo meritato come abbiamo meritato anche i fischi. Loro sono fantastici questa città merita la Serie A. Troppe occasioni perdute? Credo che le sfide principali sono quelle di Empoli e Palermo, quando meritavamo e non siamo riusciti a fare punti. Con quelle vittorie il nostro sarebbe stato un altro campionato. Un commento alla partita? Non tutte le partite nascono allo stesso modo. Abbiamo lavorato bene e con attenzione. Oggi Siligardi ha fatto quello che mi aspettavo, non parlo solo del gol ma della predisposizione al lavoro che abbiamo provato. Abbiamo creato 11 palle gol ma per vincere abbiamo dovuto realizzare un super gol. Questo è il segnale che comunque non è una stagione fortunata. Perché il Verona gioca meglio con le grandi? Il dover vincere richiede un sacrificio doverso rispetto a quando hai poco da perdere e puoi essere più libero. Però anche con Carpi e Frosinone abbiamo fatto una prestazione di fatica, le hanno decise gli episodi come il gol di Lasagna. Purtroppo certe stagione nascono così. Oggi però sono contento perché abbiamo dimostrato chi siamo e che teniamo a questa maglia».

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