Enrico Nicolini: «Sala poteva andare in una big, sabato tifo…»

Nicolini
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Quella di sabato a Verona per lui non sarà una gara come tutte le altre. Perché è chiaro, al cuor non si comanda e la maglia blucerchiata sarà sempre una seconda pelle, d’altra parte quella a Verona è stata una tappa importante, forse la più importante, della sua carriera. Enrico Nicolini, il Netzer di Quezzi, sabato sarà il grande ex di Verona – Sampdoria.


Partiamo dalla Samp: la vittoria contro il Frosinone può aver segnato la svolta o è ancora troppo presto per dirlo?

«La vittoria deve essere un punto di partenza e non certo un punto di arrivo. Il calendario è molto difficile e le squadre sotto hanno dato anche segnali di ripresa, volontà, non mollano. Questo campionato è ancora tutto da giocare e decifrare. La vittoria contro il Frosinone è stata fondamentale ma non risolve tutti i problemi».

Sabato il Verona: può essere l’avversario giusto da affrontare in questo momento o al contrario può nascondere più insidie per la Samp?
«Per il Verona è l’ultimissima spiaggia, un eventuale passo falso darebbe in anticipo la sentenza nonostante i recuperi di
Ionita, Pazzini e Toni abbiano tenuto a galla la squadra. Questo può mettere in difficoltà la Sampdoria che fuori casa non ha un cammino esaltante: pensare che dall’oggi al domani si possa cambiare la tendenza è difficile. La Sampdoria troverà un ambiente molto carico che non ha mai fatto cambiare il suo apporto».

A proposito dell’ambiente, la trasferta per i tifosi sarà libera: una festa sugli spalti anche se c’è il rischio che una delle due squadre possa salutare la Serie A…
«Peccato, peccato per questo bellissimo gemellaggio. Però appunto questo è un discorso che riguarda le due tifoserie che rimarranno sicuramente gemellate, mentre sul campo ognuno farà i suoi interessi per la classifica, in un momento così difficile».

Pazzini sarà squalificato e Toni lo conosciamo molto bene. Chi più dovrà temere la Sampdoria?
«Non so chi giocherà in avanti, se dovesse giocare Juanito Gomez è un ragazzo che con noi ha fatto grandissime cose, quest’anno è stato sfortunato ma è un ragazzo che sa fare gol, molto tecnico; dentro l’area è percioloso, abile nei colpi di testa… Chiaro, Pazzini è Pazzini, ma Toni con uno come Gomez può essere molto pericoloso».

Da Verona a gennaio è arrivato Sala, che per ora non ha avuto fortuna…
«L’anno scorso ha fatto un campionato bellissimo, poteva andare all’Inter o al Napoli, ma non c’era stato l’accordo con la società: era un ragazzo appetibile per tante grandi squadre. Quest’anno si è infortunto spesso e non ha ripetuto quanto fatto l’anno scorso. Con noi ha fatto tutti i ruoli sulla destra: terzino, centrocampista, esterno alto… Giocatore duttile, ha passo, testa, un professionista esemplare. Purttroppo questa ricaduta non gli ha consentito di giocare in un momento in cui la Samp aveva bisogno tant’è vero che Montella ha schierato Ivan: 10 e lode per la volontà. Sala può essere utile alla causa blucerchiata».

Nello scacchiere di Montella, dove lo collocheresti?
«Attualmente in mezzo al campo farebbe fatica, mi sento di dire che lo vedrei di più in una linea a tre, dove giocava Barreto per intenderci».

In chiusura: sabato, il cuore da he parte starà?
«Cado sempre in piedi da una parte e dall’altra mi faccio sempre male. Sabato sarò allo stadio, spero che chi vincerà usi questi tre punti per uscire definitivamente dalla brutta situazione. Sono tifoso Sampdoriano ma Verona mi ha dato tantissimo dal punto di vista professionale. La Sampdoria è la mia vita, Verona è stata una parte molto importante di quella professionale. Veramente, mi auguro che la vincente arrivi in fondo al proprio obiettivo».

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