Inzaghi: «Partita assurda, dispiace per squadra e tifosi»

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Dopo il KO dello Juventus Stadium, la Lazio di Inzaghi incappa nella seconda sconfitta consecutiva. L’iniziale vantaggio firmato Djordjevic non basta, e i biancocelesti cadono sotto i colpi della Sampdoria che si impone in rimonta con i gol prima di Fernando e poi di Diakitè.

Anche Simone Inzaghi, tecnico della Lazio, ha commentato la prestazione dei suoi nel post-partita ai microfoni di Premium Sport: «E’ una partita assurda, che avremmo dovuto chiudere nel primo tempo. Abbiamo avuto 5-6 occasioni nitide e non fai gol, poi prendi un gol in mischia. Non avevo mai perso una partita del genere, mi dispiace per la squadra e per i tifosi, che non meritavano di venire a Genova per assistere ad una sconfitta del genere. Io so solo che ho preso la squadra e ne sono contento, perché mi segue. Sta facendo il massimo, ma dovremmo essere più cinici, perché oggi dovevamo vincere già nel primo tempo. Il calcio purtroppo è anche crudele, alla fine faremo i conti».

«Sono stato chiamato in causa per guidare la Lazio in questo finale di stagione. Ho la fiducia della società e della squadra. La rosa si potrà migliorare – prosegue – ma è all’altezza per potersela giocare con tutte, Juventus a parte. E’ una delle più grandi squadre d’Italia. Penso di aver fatto la mia gavetta, poi c’è sempre da imparare. Oggi ho imparato che si possono perdere partite che sembrano impossibili da perdere».

Sull’esclusione di Felipe Anderson dal primo minuto, il tecnico fa chiarezza: «In questo momento penso che Keita e Candreva stiano meglio, altrimenti partirebbe dall’inizio. Anche oggi ho schierato la formazione migliore che potevo mandare in campo».

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