Moisander punta su Montella: «Con lui torneremo in Europa»

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Il calcio è tradizione nella famiglia Moisander: la mamma di Niklas giocava, il padre allenava e il fratello gemello Henrik ha proseguito la consuetudine. Mentre suo fratello difende i pali dell’Inter Turku, il difensore ce l’ha fatta ad arrivare in Serie A. Ma non è stato facile: «La Samp è in crescita, proprio come me. Ora voglio far vedere il vero Niklas. Quando arrivi in un nuovo club vuoi stare bene, per dare subito il meglio, e invece i problemi alla schiena mi hanno frenato. Non potevo allenarmi col gruppo, ho saltato l’Europa League. E anche quando ho ripreso non ero al top. Quando ho fatto l’autogol con l’Atalanta è stata dura. Fuori dal campo sono molto “finlandese” ma in campo vivo le emozioni in maniera forte. Però nel calcio, come nella vita, ci sono momenti così: l’importante è reagire», ha raccontato a Il Secolo XIX.

 

La vittoria nello scontro diretto con il Frosinone può segnare la svolta della stagione della Sampdoria, a patto che la squadra di Vincenzo Montella dia continuità ai risultati: «Dopo i tre punti col Frosinone, è aumentata la fiducia. Ora dobbiamo migliorare in difesa sulle palle inattive, ma è una questione di testa, bisogna essere convinti di non far segnare l’avversario. Col Chievo è importantissima. Una vittoria sarebbe uno step decisivo verso la salvezza. Vogliamo finire nella parte sinistra della classifica. E ora, in queste ultime gare, sento che siamo sempre più squadra, che giochiamo con più tranquillità. La serie A era il mio sogno, la guardavo in tv da piccolo, sono felice».

 

Dopo aver realizzato il sogno di giocare in Serie A potrebbe trasformare in realtà quello di giocare con suo fratello nella Sampdoria: «Magari. Viviano è uno dei migliori portieri con cui ho giocato, però sarebbe bello stare più vicino a Henrik». Moisander parla poi dei suoi idoli: «Da ragazzo giocavo a centrocampo, mi piaceva Totti, mentre in difesa il top era Maldini. E poi Litmanen, il più grande finlandese di sempre. Lo vedevo in tv che giocava in Champions e ho avuto l’onore di ritrovarlo all’Ajax e in nazionale». E indica Antonio Cassano come Litmanen della Sampdoria: «Visione di gioco, fantasia, qualità: sono i più forti con cui ho giocato». Mentre sui rivali più temibili spiega: «Higuain: ha fisico, tecnica, è furbo, non puoi distrarti un attimo. Come difensori invece Bonucci e Barzagli, sono tra i migliori al mondo».

 

Moisander, che ha raccontato di vivere a Pieve, sul mare, e di amare anche il centro di Genova, ha svelato di avere un debole per gli spaghetti con le vongole. Tra le curiosità spunta anche la fascia di capitano con la sua nazionale: «E’ un onore. Il mio sogno è partecipare a un Mondiale o un Europeo. Litmanen non ci è mai riuscito, prima di smettere spero di farcela». Si torna a parlare di sogni e, quindi, conclude con quelli a tinte blucerchiate: «Finire alla grande la stagione, e tornare in Europa l’anno prossimo. Siamo più forti della nostra classifica. E Montella è bravissimo: il suo modo di giocare mi aiuta a rendere al massimo. Con l’Ajax ho fatto anche qualche gol importante. Ora vorrei segnare anche qui, magari nel derby…».

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