Linetty pronto a prendersi la Samp: la scheda del giocatore

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Pubblicato nel 2013, “La carica dei 201” può essere definito come una vera e propria piccola Bibbia per gli amanti dello scouting. Più di 200 schede tecniche dei giovani prospetti del calcio mondiale selezionati da Francesco Federico Pagani. E tra questi spiccava Karol Linetty, il nuovo acquisto della Sampdoria che ha già avuto modo di mettersi in luce in Coppa Italia. E proprio sul centrocampista doriano, l’autore, ha scelto di soffermarsi con noi, per dirci tutto, tutto, tutto. Ecco, nel dettaglio, chi è Karol Linetty e che cosa dobbiamo aspettarci da lui.

Nato a Znin il 2 febbraio 1995, Karol Linetty tirò i primi calci ad un pallone al Sokó? Damas?awek prima di passare, undicenne, al Lech Poznan.

L’esordio in Ekstraklasa è datato 2 novembre 2012, quello in nazionale 18 gennaio 2014 (oggi somma già dieci presenze, nonostante sia in età da under 21).

Lo scorso 29 luglio è stato quindi acquistato a titolo definitivo dalla Sampdoria, ed in questa scheda tecnica proverò a raccontarvi di che tipo di calciatore si tratta e cosa ci si può aspettare da lui…


CARATTERISTICHE FISICO-ATLETICHE e COORDINATIVE

Karol Linetty è un normotipo di media statura (176 centimetri secondo i dati che si possono trovare in rete), ectomesomorfo, di corporatura media, muscolarmente tonico pur senza essere particolarmente definito.

Dal punto di vista atletico mostra soprattutto una grande capacità di resistenza, con polmoni d’acciaio e gambe resilienti.
Non è particolarmente rapido o veloce, pur avendo comunque un passo discreto. Grazie alle misure comunque piuttosto contenute, è abbastanza agile.

Dal punto di vista coordinativo spicca soprattutto per una certa reazione agli impulsi, pur non peccando nemmeno in quanto ad anticipazione.
Da sottolineare anche la sua capacità di combinazione motoria.


CARATTERISTICHE TECNICHE

Il bagaglio tecnico di Karol Linetty non è eccezionale, pur restando di buonissimo profilo.

Destro naturale, non disdegna l’uso del mancino soprattutto nel controllo e nella gestione del possesso.?Controllo che, a sua volta, è sicuramente uno dei punti cardine del suo profilo tecnico, assieme ad una più che discreta capacità di guida della palla, che come vedremo più avanti gli dà la possibilità di disimpegnarsi alla bisogna in inserimenti e dribbling.

Per quanto concerne i passaggi, l’ex Kolejorz predilige soprattutto quelli in diagonale, a cercare o chiudere gli scambi coi compagni, pur non disdegnando la possibilità di optare per il gioco filtrante, appannaggio delle punte.
Nella gestione del possesso, rispetto cui ha tempi discreti, si affida più al gioco corto che non a quello lungo.

Capacità di calcio del pallone non disdegnabile, non ha messo in mostra un grandissimo tiro, prediligendo i goal sotto misura al termine di azioni d’inserimento o smarcamento alle conclusioni dalla media distanza.

Ha altresì una interessante capacità di contrasto.


CARATTERISTICHE TATTICHE

Karol Linetty è un centrocampista piuttosto duttile, capace di fatto di ricoprire tre ruoli.

Nella sua esperienza al Lech Pozna? ha giocato principalmente in due diverse posizioni del 4-2-3-1 (che spesso diventa 4-4-2 in fase di non possesso) di Maciej Skor?a prima e Jan Urban poi: interno (prevalentemente di sinistra, ma anche di destra) o trequartista centrale, a seconda dei casi e delle necessità della squadra.
A queste due posizioni in campo il ragazzo di ?nin unisce anche la possibilità di interpretare il ruolo di mezz’ala in un centrocampo a tre (anche in questo caso preferibilmente a sinistra, ma con possibilità di agire sulla destra).

Tatticamente l’ex Kolejorz sembra essere un interessantissimo progetto di centrocampista box-to-box.

Nato con doti più marcatamente offensive, che l’hanno portato appunto ad agire anche sulla trequarti, Linetty sembra trovarsi a suo agio nel gestire entrambe le fasi.
Impiegato come interno di centrocampo, infatti, ha messo in mostra una grande abnegazione nell’andare a caccia del pallone posseduto dall’avversario, nonché una certa efficacia nel suo recupero.

Ecco quindi che continuando a lavorare sull’evoluzione del suo gioco (a 21 anni può crescere ancora molto in questo senso) si potrebbe arrivare alla creazione di un giocatore capace di coprire un’ampia porzione di campo, contribuendo alla buona riuscita di entrambe le fasi e dando benzina tanto alle transizioni positive quanto a quelle negative.

Per ciò che concerne la fase difensiva mostra una buona lettura del gioco e risulta abile soprattutto nell’accorciamento, con discreta efficacia per quanto concerne l’anticipo basso e l’intercettamento.
Può e deve crescere, invece, sotto il profilo del temporeggiamento e della difesa della profondità.
Inoltre mette in mostra una grande tenacia, che lo porta a perseverare nella sua azione di contenimento fino al raggiungimento della riconquista.

In fase offensiva si muove senza palla proponendosi prevalentemente a sostegno – ma anche in appoggio – al portatore di palla.
Capacità di dribbling discreta, non disdegna la possibilità di portare il pallone esibendosi in break a centrocampo, con inserimenti personali.

Le sue due attitudini tattiche principali sono quelle di difesa e di regia, aiutando soprattutto la costruzione del gioco tra le due trequarti campo.

Se schierato trequartista, invece, tende ad avere un gioco piuttosto verticale fatto di aggressione degli spazi con e senza palla.


GIUDIZIO FINALE

Quello polacco è un movimento calcistico che negli ultimi anni sta trovando nuovo lustro, e l’arrivo in Italia, nel corso della stessa estate, di calciatori come Milik e Linetty ne sono un’ulteriore riprova.

Proprio di questo interessante panorama pallonaro, sempre più terra fertile per gli scout nostrani, Karol Linetty risulta essere uno dei prospetti migliori.

Giocatore che a mio avviso strameritava una chance in un campionato di prima fascia – con tutto il rispetto per la Ekstraklasa – non credo abbia il potenziale per diventare un cosiddetto “top player” assoluto del calcio mondiale, ma per ritagliarsi il proprio spazio in Serie A (e perché no in Nazionale) assolutamente sì.

Da capire come riuscirà ad ambientarsi in Italia e nella Sampdoria, in un contesto tattico sicuramente diverso rispetto a quello del Lech e ad un livello indubbiamente più alto rispetto a quello cui è abituato.


KAROL LINETTY ALLA SAMPDORIA

Dove potrebbe/dovrebbe giocare Linetty alla Sampdoria è presto detto: vista la presenza in rosa di due trequartisti puri come Alvarez e Djuricic è plausibile che nel 4-3-1-2 che dovrebbe essere il modulo scelto da mister Giampaolo il ragazzo di ?nin agirà principalmente come mezz’ala, a destra o sinistra, a seconda delle necessità del tecnico.

Avrà sicuramente bisogno di un periodo di adattamento e di “training tattico”, ma credo che con il giusto mix di impegno, pazienza e fortuna Karol possa alzare sensibilmente l’asticella del proprio gioco grazie a questa esperienza italiana.

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