Samp-Udinese: De Silvestri tanto cuore, Diakitè tanta legna, Quagliarella una certezza

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Torniamo ancora a parlare del match giocato ieri a Marassi dalla Sampdoria contro l’Udinese di De Canio. Ci sono tanti aspetti positivi da mettere in luce, aspetti che ci vengono dall’analisi dei singoli giocatori impiegati durante il match da mister Montella

 

Rispetto ai match precedenti le statistiche sono in netto miglioramento: i blucerchiati hanno realizzato quindici azioni manovrate e hanno provato ad andare al tiro ben tredici volte, contro le undici degli avversari: di questi sei tiri sei sono stati fatti fuori area su azione, quattro all’interno dell’area e tre tentativi sugli sviluppi di un corner. Sono in numero inferiore anche i passaggi sbagliati nell’arco dei novanta minuti di gioco, solo 20 rispetto ai 28 dell’Udinese e molti meno i lanci lunghi (13 contro i 17 degli avversari). Nota dolente resta il gap tra palle perse e palle recuperate: 32 i palloni persi contro i soli 23 recuperati nell’arco del match. L’Udinese in questo caso ha fatto meglio, visto che il gap è ridotto di un unico pallone perso in più di quelli recuperati (27/28).

 

Andando a vedere le prestazioni dei singoli: Fernando si conferma il migliore fabbro della fucina blucerchiata. Entra a partita in corso e distribuisce la prima stecca a pochi minuti dal suo ingresso, l’arbitro decide che non è fallo e a noi va benissimo così. In venti minuti poi trova pure la rete del raddoppio, per cui prova più che positiva per lui. De Silvestri a km non lo batte nessuno, trotta sulla fascia che è un piacere, ha una clamorosa azione da gol e se lo sarebbe pure meritato di segnare, cerca sempre di andare al cross e recuperare palloni. Quagliarella è sicuramente la certezza di questa Sampdoria: va al tiro per quattro volte e per quattro volte si sarebbe meritato di segnare, cerca di far segnare i compagni di squadra e corre come se non ci fosse un domani, non è sul podio per i km battuti, ma ci mette sempre tanto cuore. Sul podio dei km infatti come detto vanno De Silvestri, Krsticic in miglioramento in questa seconda partita da titolare e il ritrovato Barreto.

 

Ancora due note in chiusura, una dolente e una positiva: la brutta notizia arriva dall’infortunio di Ivan, che verrà valutato con gli esami strumentali, la bella notizia è la prestazione di Diakitè che in quanto a distribuire calcioni intimidatori, ieri, non ha avuto rivali tra i compagni di squadra.

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