Ritornare protagonista in Serie A: l’identikit di Hernandez

© foto www.imagephotoagency.it

Abel Hernandez è una possibilità per il dopo Schick: tantissime qualità per l’attaccante uruguaiano con un lungo passato al Palermo

Abel Hernandez non sarebbe una novità per la Serie A. L’attaccante, attualmente in forza all’Hull City, ha militato per anni nelle file del Palermo e conosce bene il nostro campionato. Il suo nome è stato accostato a quello della Sampdoria in cerca di un sostituto per il dopo Schick. Come Duvan Zapata, anche Hernandez è un giocatore dalla fisicità imponente: 1,85 metri di altezza, mancino, dotato di uno scatto esplosivo, senso del gol e soprattutto bravura nel gioco aereo. Queste le sue caratteristiche principali. La sua storia nel mondo del calcio nasce nel Central Espanol, dopo un’annata nel Penarol. Nella stagione 2007/2008 fa il suo esordio nella massima serie, ma le sue prestazioni in sudamerica durano poco: nell’estate 2009 viene acquistato dal Palermo per una somma di circa 3,7 milioni di euro.

Con i rosanero disputa 122 partite distribuite tra campionato, Coppa Italia ed Europa League. Mette a segno 36 reti e realizza 10 assist per i compagni di reparto. Il suo rendimento è tuttavia strettamente connesso a diversi infortuni, di minore o più grave entità. Hernandez nelle prime stagioni al Palermo si alterna tra Primavera e prima squadra, contribuendo con le sue reti alle vittorie di entrambe le formazioni. Poco cambia perché resta in sordina fino al 2011, ma viene convinto da Delio Rossi a restare e ritrovare la forma migliore per trovare la titolarità sul campo: prima l’infortunio al bicipite femorale, poi la frattura del legamento crociato. Si riprende, cambia aria e vola in Premier League per aiutare l’Hull City, diventando il giocatore più pagato dalla società inglese, seppur segni solamente otto reti in due anni. Il suo rilancio potrebbe essere proprio alla Sampdoria, pronta ad accoglierlo a braccia aperte.

Condividi
Articolo precedente
Ferragosto d’amore: Ferrari ha occhi solo per Valentina
Prossimo articolo
el shaarawyLa rinascita del Faraone: El Shaarawy si candida