Volpi: «Al derby non ci sono favoriti, i miei ricordi solo postitivi»

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Siamo agli sgoccioli, il derby della Lanterna è alle porte. Chi ha vissuto la stracittadina in prima persona in più situazioni è l’indimenticato ex capitano blucerchiato Sergio Volpi, che abbiamo sentito in esclusiva.

Sergio, che ricordi hai dei derby di Genova?
«Soprattutto positivi, ne ho vinti 4 e ne ho pareggiato uno, per fortuna i miei ricordi sono solo positivi».

Ogni volta si pone la stessa questione: è favorito il favorito o è favorito lo sfavorito?
«E’ una partita a sé. Non ci sono favoriti. E’ tutta da vivere. Chi starà meglio fisicamente e mentalmente potrà vincerlo».

Lo spettro, seppur lontano, del terz’ultimo posto sarà croce o delizia per la Samp di Montella durante il derby?
«Manca la matematica, è vero, ma sinceramente non credo che la Samp rischi la retrocessione. Il derby è sempre una partita particolare. Non credo che l’obiettivo sarà portare a casa il punticino per la salvezza. Credo che la Sampdoria andrà in campo per vincere la partita».

Ti faccio una domanda su quello che può essere un simbolo della Samp di quest’anno: Andrea Ranocchia. Passato importante, anche da capitano dell’Inter, con la voglia di rilanciarsi. Qualcosa non ha funzionato. Cosa?
«Credo che abbia avuto problemi di inserimento. Inserirsi in una squadra a gennaio non è mai facile. Se un giocatore ha giocato in Nazionale  e nell’Inter vuol dire che è un giocatore di valore. Non credo si debba giudicare in maniera negativa Ranocchia. Bisogna dargli tempo di inserirsi al meglio. Può dare una mano alla Samp nel caso dovesse rimanere».

Andrai a vedere il derby?
«Sono impegnato con la mia squadra purtroppo, altrimenti sarei di sicuro venuto a fare il tifo».

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