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Sampdoria, i numeri della produzione offensiva ad Avellino: troppo poco

Sampdoria, la squadra di Angelo Gregucci è stata poco precisa sotto porta. L’analisi sull’ultima sfida dei blucerchiati
La Sampdoria esce dal “Partenio-Lombardi” di Avellino con la sensazione di aver sprecato molto più di quanto raccolto. I blucerchiati hanno prodotto gioco, reagito allo svantaggio e costruito alcune occasioni, ma la mancanza di precisione negli ultimi metri ha inciso in modo decisivo sul risultato finale. Una prestazione che, numeri alla mano, racconta di una squadra viva ma ancora troppo poco cinica.
Sampdoria, la reazione dopo lo svantaggio non basta
Dopo essere andata sotto nel punteggio, la Sampdoria ha avuto una reazione, aumentando ritmo e pressione offensiva. La squadra ha provato a prendere in mano il pallino del gioco, ma ciò non è riuscito completamente. L’atteggiamento è stato quello giusto, ma è mancata la qualità necessaria per incidere davvero.
Sampdoria, i numeri spiegano le difficoltà offensive
I dati della partita sono emblematici: ben ventidue conclusioni totali, di cui solo cinque nello specchio della porta. Numeri che certificano una produzione offensiva importante ma poco efficace. Il portiere avellinese Daffara è stato chiamato a intervenire raramente, segno di come molte conclusioni siano state imprecise o murate dalla difesa.
L’unica vera parata degna di nota è arrivata al 46’, su una girata ravvicinata di Massimo Coda, l’uomo più pericoloso della Sampdoria nell’arco dell’intero match.
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