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Sampdoria e l’allarme rosso per Gregucci, Esposito può essere la chiave per risolvere un limite evidente

Sampdoria, numeri allarmanti e qualità mancanti: il peso specifico di Esposito sui calci piazzati può diventare determinante per un fondamentale
La Sampdoria continua a fare i conti con uno dei suoi limiti più evidenti: la scarsa incisività sulle palle inattive, un problema che sta pesando in modo significativo sul rendimento complessivo della squadra. I numeri parlano chiaro e certificano una difficoltà strutturale: una sola rete segnata su quasi 100 calci d’angolo battuti in stagione, un dato che fotografa meglio di qualsiasi analisi le difficoltà dei blucerchiati.
L’assenza o la non piena disponibilità di Salvatore Esposito, centrocampista dotato di grande qualità tecnica e specialista sui calci piazzati, ha rappresentato un handicap evidente nel finale della gara contro la Virtus Entella. Il giocatore, nonostante un affaticamento, ha voluto esserci per l’esordio a Marassi, consapevole del peso specifico della partita, ma è stato costretto ad alzare bandiera bianca al 31’ della ripresa, proprio pochi istanti dopo il gol subito. Un’uscita che ha tolto alla squadra una risorsa fondamentale nel forcing finale.
La sua importanza era già emersa nelle gare precedenti. Contro lo Spezia, Esposito aveva lasciato intravedere come la qualità del piede possa fare la differenza: prima una punizione dal limite con una traiettoria interessante, poi un cross perfetto da punizione laterale che aveva messo Dennis Hadzikadunic nelle condizioni di rendersi pericoloso, costringendo Andrea Colombi a una parata decisiva. Non a caso, Daniele Gastaldello aveva sottolineato come, su palla inattiva, «incida almeno al 70% chi esegue il cross».
Nel match con l’Entella, la Sampdoria ha accumulato numerosi corner nel finale, senza però riuscire a sfruttarli: Simone Pafundi e Liam Henderson non hanno garantito la precisione necessaria. Forse si sarebbe potuto tentare Alessandro Giordano, specialista ai tempi della Primavera.
L’unico gol da corner resta quello di Massimo Coda contro la Carrarese, mentre non esistono reti direttamente da calcio di punizione. Un digiuno che dura dal capolavoro di Sebastiano Esposito nel maggio 2024 contro la Reggiana.
La ripresa dei lavori porta con sé la consapevolezza che lo staff tecnico non è in discussione, ma che servirà lavorare ancora sull’inserimento di elementi chiave come Mattia Viti, Esposito e Matteo Brunori, innesti importanti ma che richiedono aggiustamenti tattici. Migliorare il rendimento sulle palle inattive non è più un dettaglio: per la Sampdoria può diventare un fattore decisivo per cambiare passo.
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