
Luca D’Angelo, nuovo allenatore della Sampdoria, analizza la difficile situazione di classifica, spiega i motivi della sua scelta e indica gli aspetti sui quali lavorare
La nuova avventura di Luca D’Angelo sulla panchina della Sampdoria comincia con parole di grande realismo, ma anche con la convinzione che la squadra possa cambiare il proprio percorso. Il tecnico, nelle sue prime dichiarazioni da allenatore blucerchiato, ha affrontato diversi argomenti: dalla complicata situazione di classifica alle ragioni che lo hanno spinto ad accettare la proposta del club, passando per le difficoltà mostrate dalla formazione genovese e il lavoro da impostare nelle prossime settimane.
Il nuovo allenatore non nasconde i problemi, ma ritiene che ci siano ancora i margini per invertire la rotta. Un messaggio importante in un momento particolarmente delicato della stagione.
«È vero che è una squadra in difficoltà, però c’è sicuramente il tempo per recuperare in classifica. Secondo me la classifica ci fa essere molto realisti, nel senso che in questo momento è deficitaria. Però, ripeto, una chiamata dalla Sampdoria non può essere passata in secondo piano, a mio avviso, perché per storia, per tradizione, la società è una società solida e secondo me ha anche un gruppo di giocatori che può fare molto, molto meglio di quello che ha dimostrato fino adesso».
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D’Angelo individua il problema della squadra: ecco cosa non funziona
Un altro passaggio significativo delle dichiarazioni riguarda le difficoltà incontrate dai blucerchiati durante le partite. D’Angelo, pur precisando di aver osservato la squadra soltanto dall’esterno, ha individuato un aspetto che potrebbe aver inciso negativamente sui risultati: la capacità di reagire ai momenti complicati delle gare.
«Ovviamente da spettatore è sempre complicato e non entro nei meccanismi che non conosco, perché ho visto la squadra solo in televisione. La cosa che mi ha colpito è che la squadra quasi sempre approccia bene alla gara e dopo, probabilmente, alle prime difficoltà tende a disunirsi e questo ha creato qualche problema».
D’Angelo, tre partite in sette giorni: la priorità sarà il lavoro mentale
Il calendario rappresenta un’altra difficoltà per il nuovo tecnico. La Sampdoria dovrà infatti affrontare tre partite nell’arco di appena sette giorni, una situazione che limiterà inevitabilmente il tempo a disposizione per introdurre nuovi meccanismi tattici.
Per questo motivo Luca D’Angelo ha già individuato le priorità immediate, concentrandosi soprattutto sull’aspetto psicologico e caratteriale della squadra. «Adesso abbiamo tre partite in sette giorni praticamente. Più che allenare la squadra dal punto di vista tattico, perché ovviamente non c’è il tempo materiale per farlo, bisogna lavorare a livello morale e di temperamento. Secondo me sono questi i due fattori da mettere in risalto in questa settimana che andremo ad affrontare».
La sfida sarà trasformare rapidamente queste intenzioni in risposte concrete sul terreno di gioco, con l’obiettivo di restituire fiducia a una Sampdoria che ha bisogno di ritrovare risultati, equilibrio e continuità.