
Sampdoria, la sfida contro il Sudtirol riporta d’attualità il nome di Davide Possanzini: il tecnico era stato individuato come primo obiettivo per la panchina blucerchiata
La sfida di questo pomeriggio tra Sudtirol e Sampdoria, in programma alle ore 15:00 allo stadio Druso, porta con sé anche un intreccio di mercato che risale alla scorsa estate. Sulla panchina degli altoatesini siederà infatti Davide Possanzini, allenatore che avrebbe potuto guidare proprio i blucerchiati nella stagione 2026-2027. Una possibilità concreta, sfumata prima che le parti riuscissero a trovare un’intesa definitiva.
Possanzini era il primo nome nella lista di Fredberg e Branco
Durante la ricerca del nuovo allenatore, il duo dirigenziale composto da Jesper Fredberg e Americo Branco aveva individuato in Davide Possanzini il profilo ideale per avviare il nuovo progetto tecnico della Sampdoria.
L’attuale allenatore del Sudtirol rappresentava infatti la prima scelta della dirigenza blucerchiata. Una candidatura che, alla luce del rendimento positivo ottenuto finora dalla formazione altoatesina, assume oggi un significato particolare.
Sampdoria, perché saltò l’arrivo di Possanzini?
A impedire la conclusione dell’operazione sarebbero state soprattutto alcune divergenze relative alla composizione dello staff tecnico. Possanzini avrebbe voluto trasferirsi a Genova accompagnato dall’intero gruppo di collaboratori che lo aveva affiancato nelle precedenti esperienze professionali. Una richiesta che, tuttavia, non avrebbe trovato il pieno consenso della società ligure.
Da una parte c’erano i parametri economici stabiliti dalla Sampdoria, dall’altra la volontà di Fredberg di conservare all’interno dello staff alcune figure di propria fiducia. Due condizioni che non coincidevano con le richieste dell’allenatore, intenzionato a mantenere autonomia nella scelta dei suoi collaboratori. Proprio questa distanza avrebbe determinato la definitiva interruzione dei dialoghi.
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Sampdoria, l’incrocio con Possanzini alimenta i rimpianti!
Il confronto odierno assume quindi un significato che va oltre i tre punti in palio. Possanzini ritroverà da avversario quella Sampdoria che, soltanto pochi mesi fa, aveva valutato seriamente la possibilità di affidargli la propria panchina.
I risultati ottenuti alla guida del Sudtirol rendono inevitabile una riflessione sulle scelte compiute durante l’estate. Resta impossibile stabilire quale sarebbe stato il rendimento dei blucerchiati con un allenatore diverso, ma il mancato accordo rappresenta uno dei retroscena più significativi della costruzione della squadra.
Oggi, al Druso, le strade di Possanzini e della Sampdoria torneranno a incrociarsi. Questa volta, però, da avversari.