
Sampdoria, Leonardo Semplici si sofferma sulle difficoltà attraversate dai blucerchiati e sul continuo cambio di allenatori: l’ex tecnico indica le possibili cause
La situazione della Sampdoria continua a far discutere, soprattutto alla luce delle difficoltà incontrate dalla squadra nelle ultime stagioni. Il nuovo corso affidato a Luca D’Angelo rappresenta l’ennesimo tentativo di rilancio per una società che fatica a ritrovare continuità. A soffermarsi sulle problematiche blucerchiate è stato Leonardo Semplici, il quale ha rilasciato una lunga intervista a ilovepalermocalcio, affrontando tanto le responsabilità societarie quanto le difficoltà incontrate dai calciatori.
Semplici analizza le responsabilità della crisi blucerchiata
L’ex allenatore ha evidenziato come i numerosi cambiamenti in panchina non possano rappresentare l’unica spiegazione delle difficoltà della formazione ligure. Secondo Semplici, infatti, esistono diversi fattori che impediscono alla squadra di esprimere pienamente il proprio potenziale.
«Difficile capirlo. In questi due anni e mezzo sono cambiati 9 allenatori. Credo che le colpe diventino di chi c’è stato e che abbia sicuramente delle responsabilità. Però penso ci siano delle situazioni all’interno della società e del gruppo squadra che non riescono a far emergere i veri valori di questi giocatori. Sicuramente anche la pressione dell’ambiente incide e la storia recente della Sampdoria non aiuta gli stessi giocatori a esprimersi come magari hanno fatto da altre parti. Credo ci sia un insieme di cose che andranno migliorate, perché è una squadra e una tifoseria che meritano ben altro».
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Sampdoria, Semplici indica la strada a D’Angelo: la serenità prima di tutto
Nel corso dell’intervista, Semplici ha affrontato anche il tema dell’arrivo di Luca D’Angelo sulla panchina della Sampdoria. Per l’allenatore, la priorità dovrà essere quella di ricostruire gli equilibri del gruppo, intervenendo soprattutto sull’aspetto mentale.
«Quando arrivi in uno spogliatoio del genere e ci sono delle cose che non vanno e degli equilibri che non si sono raggiunti sotto l’aspetto fisico, tattico e soprattutto mentale, bisogna cercare di portare quella serenità che possa servire agli stessi giocatori per poter esprimere tutte le loro qualità. Anche quest’anno la Sampdoria ha fatto un certo tipo di mercato, però, per varie problematiche che in questo momento non conosco, la squadra non è riuscita a esprimere i propri valori. Anzi, facendo delle cose anche inaspettate per il mercato che era stato fatto».
Parole che mettono in evidenza le difficoltà del compito affidato a D’Angelo. Il nuovo tecnico sarà chiamato non soltanto a trovare le giuste soluzioni tattiche, ma anche a restituire fiducia e tranquillità a una squadra che, secondo l’analisi di Semplici, non è ancora riuscita a mostrare il proprio reale valore.