
Si capisce la grandezza di un giocatore quando, anche nei momenti più duri, ti sembra il migliore in campo della tua squadra. Un po’ quello che è successo a Fernando Lucas Martins, centrocampista blucerchiato che ieri ha fatto sognare i tifosi della Samp nella trasferta del San Paolo. Se la gara contro il Carpi era stato un antipasto, quella contro i partenopei ha confermato la personalità dell’ex Shakhtar Donetsk.
Nel post-gara, la soddisfazione del brasiliano era visibile: «Sono contento per il risultato, anche se non posso esserlo per il primo tempo. Il Napoli è una squadra forte, lo sappiamo, però gli abbiamo concesso troppo spazio. Non eravamo la solita Sampdoria». Fernando identifica il problema dei primi 60′: «Mancava l’attenzione. Poi nell’intervallo ci siamo parlati: Zenga ci ha detto che la partita non era ancora finita, che potevamo recuperare, a patto però di giocare diversamente, come sappiamo. E direi che ci siamo riusciti».
Fernando ha voluto rivisitare ai microfoni de “Il Secolo XIX” anche l’episodio del rigore, che ha portato poi al 2-1 momentaneo: «Era netto. Albiol mi ha preso il piede. Poi ci ha pensato anche Éder… anche sul secondo gol». Ieri sera Fernando ha giocato da regista basso, da mezzala e persino da trequartista: «Per me non c’è problema: l’importante è aiutare la squadra, mi trovo bene ovunque e giocherei in qualunque posizione».