Sampdoria-Inter, quanti ex: ritorno al “Ferraris” per Skriniar

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Sampdoria-Inter è la partita degli ex: otto giocatori hanno vestito entrambe le casacche. Per Skriniar primo ritorno al “Ferraris” contro i blucerchiati

Sampdoria-Inter, a seguito delle tante sinergie di mercato che negli anni sono maturate, è la partita degli ex: da un lato Belec, Viviano, Silvestre e Alvarez, dall’altro Icardi, Eder, Skriniar e Ranocchia. Percorsi diversi li hanno portati oggi ad affrontarsi da avversari. La storia dei due portieri blucerchiati – ad esempio – è singolare: Belec è arrivato come pedina di scambio nell’affare Puggioni e ha militato nelle giovanili dell’Inter senza mai esordire in prima squadra, Viviano non ha mai realmente vestito la casacca nerazzurra ma – tra i tanti passaggi di mercato – è stato acquistato e poi ceduto in prestito in varie operazioni prima di finire alla Sampdoria. Ci sono le storie di Silvestre e Alvarez, il primo ha disputato una sola stagione con la maglia nerazzurra esordendo nella fase preliminare di Europa League e sommando venti presenze totali. Il riscatto arrivò ma non produsse la convocazione per il ritiro estivo da parte di Walter Mazzarri, il difensore passò prima al Milan e poi si accasò alla Sampdoria. Il trequartista argentino invece militò due anni nell’Inter, sommando quasi sessanta presenze in campionato e sette gol. Il trasferimento al Sunderland non fu proficuo e si trasformò in un caso che arrivò davanti alla FIFA. Nel gennaio del 2016 passò alla Sampdoria.

Tra le file dell’Inter le storie che legano i giocatori al club doriano sono diverse. Ranocchia – a tutti gli effetti un doppio ex – venne mandato in prestito per sei mesi, disputando quattordici partite per poi fare ritorno alla squadra meneghina. Il difensore non è il più illustre degli ex: tre storie diverse legano Skriniar, Eder e Icardi alla Sampdoria. L’attaccante argentino – il più inviso alla tifoseria doriana – esordì in Serie A, con la maglia blucerchiata, nel settembre del 2012 e, a fine stagione, spinse per trasferirsi a Milano. In breve tempo prese in mano la squadra, al primo anno vinse la classifica marcatori e diventò  capitano a soli ventidue anni. Eder – il più grande rimpianto della tifoseria blucerchiata – venne ceduto nella sessione invernale del campionato 2015/16, le sue tredici reti realizzate con Zenga, prima dell’esonero, salvarono la Sampdoria dalla retrocessione in una stagione da dimenticare. L’attaccante brasiliano ha avuto alterna fortuna in nerazzurro finendo per essere più una riserva che un titolare. Infine Skriniar, che in nemmeno sei mesi ha preso per mano la difesa nerazzurra diventando il più amato dalla tifoseria: per la prima volta farà ritorno al “Ferraris” per affrontare la sua ex squadra – alla quale ha già segnato contro all’andata – e impedirgli di andare a bucare la porta difesa da Handanovic.

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