Barreto, ritrova la fiducia: il tiro dalla distanza è un’arma

© foto Valentina Martini

Il centrocampo che affronterà la Lazio dovrebbe essere composto da Torreira, Praet e Barreto. Per il paraguaiano può esserci la svolta

È sempre difficile valutare con occhio analitico un giocatore che ha fatto vedere in carriera tante qualità positive e si trova ad attraversare un momento, magari non lucidissimo, in cui non riesce ad esprimersi al meglio. Edgar Barreto, al netto di qualche fastidio fisico che lo ha tormentato ad inizio di questo campionato, non ha purtroppo brillato di luce propria. Non è da lui che sono dipese le, poche, sconfitte della Sampdoria, ma è anche vero che da un giocatore di così grande talento ci si aspetta sempre qualcosa di più. Contro la Lazio non sarà una partita facile, però potrebbe essere la partita giusta per ritrovare un giocatore tecnicamente eccelso. La Sampdoria ha bisogno delle qualità di Barreto, del suo essere in grado di fare la differenza, del tiro da fuori, di tutte le armi che ha a disposizione.

Tra il mazzo delle scelte di Giampaolo, per il match contro i biancazzurri, ci sono solo il paraguaiano e Verre per colmare l’assenza di Linetty. Le differenze tra i due sono evidenti: da un lato abbiamo l’esperienza di Barreto, dall’altro l’esuberanza giovane dell’ex Pescara. I piedi buoni li hanno entrambi, quello che ha in più il paraguaiano è il tiro da fuori che, purtroppo, non gli abbiamo più visto eseguire. Ed è proprio quell’arma che, contro la Lazio, potrebbe fare la differenza. La squadra di Inzaghi non lascerà il pallino del gioco alla Sampdoria, per questo motivo bisognerà trovare tante vie alternative per arrivare al gol. Contro il Bologna la squadra blucerchiata ha fatto fatica a sfondare in mezzo al campo e le situazioni più pericolose sono arrivare sugli esterni, soprattutto dal lato di Bereszynski. Se il trovare il fondo e provare a crossare è una delle soluzioni, il ricordo di quei missili scagliati da Barreto poco fuori dall’area di rigore sono un’arma che potrebbe minare le certezze della difesa di Inzaghi. È tutto nelle mani del centrocampista che, domani, potrà fare la differenza e magari tornare al gol, come lo abbiamo visto fare parecchie volte in passato.