Benevento-Sampdoria, De Zerbi: «Il peggior avversario possibile»

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Benevento-Sampdoria, De Zerbi in conferenza stampa: «Peggiore avversario insieme al Napoli, non possiamo puntare sul possesso ma possiamo fare risultato»

Lo storico pareggio contro il Milan arrivato a inizio dicembre, poi un mese di sconfitte e finalmente la prima vittoria in Serie A ottenuta la scorsa giornata contro il Chievo. Il Benevento si prepara ad accogliere tra le mura del “Vigorito” la Sampdoria, anch’essa recentemente tornata ai tre punti con la Spal e risollevatasi da un periodo di crisi. Il tecnico giallorosso Roberto De Zerbi, intervenuto in conferenza stampa, ha presentato il match contro i blucerchiati: «La Sampdoria, insieme al Napoli, credo che sia al momento la peggiore squadra da affrontare in termini di gioco espresso. Le loro qualità e la loro organizzazione la dicono lunga, è una squadra allenata da un tecnico che stimo molto, sia come professionista che come persona. Penso che Giampaolo sia uno dei migliori attualmente in Italia. E’ vero che la Samp ha perso punti con squadre che lottano per la salvezza, ma sarà una partita di grande sofferenza e chiaramente non potremo metterla sul piano del possesso palla: perderemmo in maniera netta, ma non per questo non potremo fare risultato».

Tante assenze tra i convocati, che costringeranno De Zerbi a mettere mano al suo undici titolare. Si contempla anche l’ipotesi di schierare immediatamente il nuovo acquisto Jean-Claude Billong, arrivato in queste ore dal Maribor: «La situazione infortunati non è bellissima, ma non mi fascio la testa. Il passato recente dice che anche un giocatore che ha giocato poco, chiamato in causa, ha sempre fatto la sua parte. Billong ha ricevuto stamattina il transfer dalla Slovenia, quindi è arruolabile e utilizzabile: vedremo se schierare la stessa difesa vista col Chievo o se sarà il caso di cambiare. Letizia e Del Pinto sono tra i convocati, ma non utilizzabili. Li portiamo comunque in panchina – riporta sanniosport.it – sicuramente riusciamo ad arrivare a 14 tra titolari e subentranti. Per Lucioni si è trattato veramente di poco, per Lombardi qualche giorno di influenza senza nessun tipo di strascico nei giorni successivi: sono entrambi disponibili e pronti a scendere in campo. D’Alessandro? Ha preso una botta contro la Spal che ancora non ha assorbito perché si è creato un edema, in allenamento quindi stringe i denti, non riuscendo ad essere al top della condizione. Può giocare sia sulla linea di centrocampo che nei tre davanti, a destra o a sinistra, perché ha molte qualità tecniche e corsa».

La paura dell’allenatore ex Palermo è che l'”ubriacatura” dettata dalla prima vittoria possa influenzare la prestazione contro la Sampdoria: «Adesso quello su cui mi concentro è vedere una squadra con lo stesso spirito visto contro il Chievo, è determinante se si vuole fare risultato domani. Non ci può essere appagamento per una singola vittoria, siamo ultimi e staccati anche di parecchio. Dovremo entrare in campo col sangue agli occhi, così come fatto contro il Chievo. Le occasioni da gol le abbiamo avute contro tutte, quelle subite stanno calando: se succederà anche contro la Sampdoria, potremo quindi fare risultato. Spero che ci sia un punto di equilibrio tra l’aver guadagnato un pizzico di maggiore autostima e avere ancora quella fame che abbiamo avuto sabato scorso – prosegue De Zerbi -. Non voglio che una delle due cose prevalga sull’altra, altrimenti ho sbagliato io per primo e i giocatori subito dopo. Se in questa settimana mi fossi accorto che qualcuno pensava di poter affrontare la settimana in modo diverso, non lo avrei convocato». Quando si parla di salvezza, il tecnico usa prudenza: «Non voglio che venga frainteso il fatto di dire che crediamo nella salvezza, detto con presunzione, perché poi si fa presto a capire una cosa per un’altra. Alla società non si può dire niente, tutti dobbiamo crescere. Abbiamo l’ambizione di guardare più in là della partita con la Sampdoria – conclude – ma dobbiamo pensare gara per gara».