Benfica e Porto sempre interessate a Pereira

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Quando l’anno scorso arrivò dal Benfica, Pedro Pereira avrebbe dovuto giocare con la Primavera di Ciccio Pedone. Poi, complice un buon ritiro con la prima squadra in estate, Zenga decise di tenere con sè il giovane portoghese, il quale, fra l’infortunio di De Silvestri e le condizioni non sempre perfette di Cassani, giocò anche un numero considerevole di partite.

 

Dopo aver stupito tutti, a gennaio Pereira fu in orbita Leicester City, la cui offerta si aggirava intorno ai 10 milioni. Una potenziale plusvalenza da record, che avrebbe dato ancora una volta ragione a Pecini, bravissimo a strapparlo al Benfica prima che rinnovasse il contratto con i lusitani.

Come noto, però, Pereira è restato alla Sampdoria, e, anche a causa del recupero di De Silvestri, con Montella i suoi spazi si sono notevolmente ridotti. La buona impressione suscitata in tutti, però, è rimasta, soprattutto nella sua terra natìa, il Portogallo: qui le maggiori potenze calcistiche del paese, Porto e Benfica, stanno duellando per ottenerne le prestazioni sportive.

 

La situazione è molto chiara: la Sampdoria valuta il terzino non meno di 5 milioni. Il Porto s’è detto intenzionato a far pervenire a Corte Lambruschini un’offerta di prestito con obbligo di riscatto fissato a circa 2,5 milioni, ma la Samp fa orecchie da mercante. Per quanto riguarda il Benfica, gli Encarnados hanno tentato di riprendersi gratuitamente Pereira tramite un esposto alla Fifa, sostendendo l’esistenza di una scrittura privata fra la dirigenza del club e il giocatore per il rinnovo del contratto, accordo poi disatteso da Pereira. La Samp però, consapevole di aver fatto tutto secondo le regole, non ha nulla da temere e continua a chiedere 5 milioni per liberare il classe ’98.

 

Decisiva potrebbe essere però anche la volontà dello stesso Pereira: a Genova non si sente una prima scelta, e fare il vice-Sala non sarebbe la sua soluzione preferita. Se il Benfica dovesse tentare di riportarlo in patria secondo le condizioni della società blucerchiata, la sensazione è che l’affare potrebbe anche chiudersi.