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Candreva promosso a metà: cosa ha funzionato (e non) alla Sampdoria

Francesca Faralli

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Antonio Candreva è stato un acquisto molto chiacchierato: l’esterno si è guadagnato la promozione sul campo, ma poteva fare di più. Il bilancio

Quando mancano solo cinque partite alla chiusura della stagione 2020/21 e considerando che la Sampdoria non si gioca più nulla, se non il mantenimento della nona posizione in classifica, è normale tirare le somme su quelli che sono stati gli acquisti più riusciti o i flop di mercato. Dal primo bilancio Antonio Candreva ne esce positivamente, sebbene qualche errore in blucerchiato non è mancato come, ad esempio, la piccola lite con Claudio Ranieri che ha creato tensioni inutili ma fortunatamente è subito rientrata.

Con i suoi cinque gol e sei assist l’esterno della Sampdoria ha sicuramente dato il suo apporto nella conquista della parte sinistra della classifica. Si è, fin da subito, presentato con un ottimo biglietto da visita: l’assist per Omar Colley nella partita di apertura contro il Benevento. La prima rete è arrivata poi contro il Torino, partita in cui ha messo a segno il suo terzo assist. L’apice di rendimento l’ha raggiunto con i tre gol consecutivi contro Inter, Spezia e Udinese. Poi un momento di annebbiamento, fisiologico e di prestazioni non proprio maiuscole (solo due assist contro Fiorentina e Genoa). In queste ultime cinque gare c’è ancora spazio per mettere a segno qualche rete e mandare in gol qualche compagno di squadra.

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