Chievo-Sampdoria, le pagelle: Ekdal ci prova, Gabbiadini fantasma

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Le pagelle di Chievo-Sampdoria: Ekdal prova a scuotere i compagni, Quagliarella poco ispirato, prova positiva per Tavares

CHIEVO-SAMPDORIA: IL TABELLINO
CHIEVO-SAMPDORIA: GLI HIGHLIGHTS

Rafael 5,5 – Non riesce ad opporsi efficacemente in uscita su Leris ma il VAR viene in suo aiuto annullando il gol, poi fa correre un brivido lungo la schiena dei tifosi blucerchiati con un rinvio ritardato che sbatte su Pellissier e termina a lato. Secondo tempo da spettatore per l’ex Napoli, che non dà però l’impressione di trasmettere grande sicurezza alla propria difesa.

Bereszynski 6 – Rischia di tenere il gioco Leris sul gol poi annullato al francese per offside, cerca di sostenere l’azione offensiva ma spesso i suoi suggerimenti a centro area sono lenti e imprecisi. In difesa, perlomeno, riesce spesso a farsi valere senza rischiare troppo.

Ferrari 5,5 – Da un suo mancato controllo nasce l’azione del Chievo che porta Stepinski a concludere a lato davanti a Rafael, poi arriva scoordinato sul tocco morbido di Depaoli rischiando anche l’autorete. Un primo tempo non perfetto cui fa da contraltare una ripresa più serena grazie alle poche sortite offensive clivensi.

Colley 6 – Si fa superare con troppa facilità dal tocco morbido di Leris in occasione del gol clivense, poi annullato dal VAR per fuorigioco millimetrico del centrocampista gialloblù. Secondo tempo più tranquillo per il gambiano, con il Chievo che si affida meno all’azione manovrata e cerca il pallone lungo per gli isolati attaccanti gialloblù.

Tavares 6 – Parte alto e molto largo per dare respiro alla manovra blucerchiata, tentando ogni tanto anche lo slalom fra gli avversari, con scarsi risultati. Non disciplinatissimo in difesa e nel tenere la linea, ma non combina disastri e anzi sostiene costantemente la spinta sulla sinistra, pur senza incidere particolarmente. Prova tutto sommato positiva (dal 36′ s.t. Sau s.v. – Giampaolo cerca di scuotere la squadra con l’ingresso di un attaccante per un difensore nei minuti finali. L’ex Cagliari si piazza a ridosso dell’area di rigore avversaria ma non riesce a incidere su una partita già ampiamente indirizzata).

Praet 5,5 – Inizio di partita sulla falsariga delle precedenti uscite: ritmi piuttosto compassati e svolgimento del compitino senza particolari acuti. Prova ad accendersi maggiormente nel secondo tempo, chiedendo e portando il pallone a ridosso dell’area di rigore avversaria, ma la sostanza non cambia. Da un giocatore della sua qualità ci si aspetta sempre qualcosa di più.

Ekdal 6,5 – A inizio match ha la grande chance per sbloccare il risultato con un destro a giro dal limite che si spegne di pochissimo a lato: con tutto lo specchio della porta a disposizione avrebbe forse potuto fare meglio. In una partita davvero abulica da parte della Samp, comunque, è uno dei pochi a cercare di velocizzare la manovra e ad andare vicino al gol, provando inoltre a lottare su tutti i palloni. Il migliore in campo soprattutto per via dei demeriti degli altri.

Linetty 5 – Nei primi minuti di gioco prova a condurre qualche ripartenza, ma i compagni non supportano adeguatamente la sua idea di velocizzare il gioco. Capita l’antifona, si adegua all’andazzo generale della partita limitandosi a partecipare alla sterile manovra di fraseggio dei suoi e spegnendosi progressivamente nel secondo tempo (dal 22′ s.t. Jankto 5,5 – Entra per dare la scossa sulla sinistra con qualche progressione, ma anche il ceco si adegua immediatamente ai ritmi soporiferi della partita).

Defrel 5,5 – Il sinistro ciabattato davanti a Semper – poco importa il fuorigioco poi fischiato all’attaccante francese – a metà primo tempo è l’emblema della concentrazione messa in campo dalla Samp nelle ultime partite: scarsa a dir poco. Ha però il merito di credere sul contrasto che porta all’espulsione di Barba, ragalando alla Samp un intero secondo tempo da giocare in superiorità numerica. A inizio ripresa va vicino al gol con un destro violento deviato in angolo da Semper con un grande intervento, poi cala come tutti i suoi compagni.

Gabbiadini 5 – Si allarga molto sulla destra per permettere a Defrel di attaccare centralmente e per cercare il cross con il suo mancino, ma l’impressione è che il numero 23 doriano continui a non essere completamente dentro gli schemi offensivi blucerchiati: le sue giocate sono scontate e poco efficaci. Un primo tempo nel quale impegna Semper con una bella conclusione dal limite e nulla più. Ancora una partita al di sotto delle sue potenzialità (dal 17′ s.t. Caprari 6 – Si posiziona sulla trequarti per provare a sfruttare la sua rapidità di passo e le sue intuizioni per servire Quagliarella. Porta un po’ di freschezza e di verve al reparto offensivo doriano, senza tuttavia riuscire a cambiare corso al match).

Quagliarella 6 – I rifornimenti dai compagni latitano, ha l’occasione per sbloccare il risultato alla mezz’ora della prima frazione sfruttando un buco difensivo di Barba, ma Cesar salva alla disperata sulla sua conclusione di sinistro. Apprezzabile – e comprensibile – che ci provi per tutta la partita, ma anche per lui non è giornata.

CHIEVO (3-4-1-2): Semper 6,5; Bani 6, Cesar 6,5, Barba 4; Depaoli 6,5, Leris 6,5 (dal 45’+2′ p.t. Hetemaj 6), Dioussé 5,5, Jaroszynski 6; Vignato 6 (dal 35′ s.t. Kiyine s.v.); Pellissier 6 (dal 27′ s.t. Pucciarelli 5,5), Stepinski 5.