Colley e i consigli di Koulibaly: «Voglio diventare forte come lui»

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Colley e i consigli di Koulibaly: «Voglio diventare forte come lui, questa stagione sarà importante». E sul nuovo assetto in difesa: «Senza Andersen siamo forti lo stesso, Murillo grande acquisto»

«La mia prima stagione in Italia è stata di ambientamento. Ho imparato molte cose del vostro calcio, sul modo di giocare e sulle tattiche. Ora mi aspetto che questo per me sia un anno di ulteriore crescita». Comincia così l’intervista di Omar Colley ai taccuini di Tuttosport, in cui il difensore della Sampdoria tira le somme del suo primo anno a Genova. Adesso, con Eusebio Di Francesco in panchina, sarà tutta una nuova esperienza: «Giampaolo è stato davvero un allenatore molto importante per me. Mi ha fatto crescere tantissimo. Devo ringraziarlo per gli insegnamenti che mi ha dato nella scorsa stagione. A livello difensivo sono cresciuto tanto».

Le differenze con il calcio professato da Di Francesco sono molte: «Anche lui è un ottimo tecnico. Se con Giampaolo l’attenzione era rivolta in primis all’organizzazione della retroguardia, ora col nuovo allenatore anche noi difensori veniamo maggiormente coinvolti per la fase offensiva». Si è notata da subito parecchia distanza anche tra i metodi comunicativi adottati dai due: «In effetti il nostro mister precedente parlava poco, mentre l’attuale allenatore parla con tutti, ha un rapporto più diretto. Diciamo che i due hanno metodi diversi ma sono entrambi ottimi maestri».

Durante la prossima stagione, Colley avrà il piacere di giocare a fianco di un difensore esperto come Jeison Murillo, approdato poche settimane fa in blucerchiato: «Sono contento che sia arrivato un giocatore di grande esperienza come lui. Conosce molto bene il nostro campionato. Non so se giocherò sempre – precisa – ovviamente le scelte le farà il mister. In difesa però abbiamo tanti giocatori forti. Non dimenticatevi di Alex Ferrari e di tutti gli altri». L’acquisto di Murillo da una parte, la cessione di un colosso come Joachim Andersen dall’altra: «Per me Joachim è come un fratello. Abbiamo giocato un anno insieme. Sono contento che abbia fatto questo passo in avanti in carriera. La Samp però resta una buona squadra anche senza di lui».

Quando gli viene chiesto se la Sampdoria possa essere vista come una squadra in cui restare a lungo, il centrale gambiano risponde così: «Io credo che per me sia importante questa stagione. Devo crescere molto. Penso a me stesso e agli obiettivi collettivi. Non guardo alla prossima estate o al mercato, ma solo alla Samp». Per le sue caratteristiche, Colley ricorda a tratti Kalidou Koulibaly. L’ammirazione per il difensore del Napoli è immensa, così come la voglia di seguire le sue orme: «Conosco bene Kalidou. Siamo amici. Mi ha dato anche dei consigli su come affrontare il campionato italiano. Lui è davvero un grande giocatore. Mi piacerebbe un giorno poter diventare forte come lui», ha concluso il classe ’92.