Correa e le difficoltà alla Samp: «Ferrero mi è stato vicino»

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L’ex blucerchiato Correa ricorda le difficoltà dei primi mesi in Italia: «Alla Samp sono stati tutti carini, anche il presidente Ferrero mi è stato vicino»

Arrivato alla Sampdoria nel gennaio del 2015, Joaquin Correa non è mai riuscito a lasciare realmente il segno durante la sua esperienza a Genova, conclusasi nell’estate dell’anno successivo per il passaggio al Siviglia. Nonostante le doti tecniche sopraffine, il trequartista argentino – adesso alla Lazio – può vantare solamente 3 gol e poco altro con la maglia blucerchiata indosso. Un periodo, quello all’ombra della Lanterna, caratterizzato dalle difficoltà dell’adattamento ad un nuovo calcio a lui sconosciuto, ma che il classe ’94 ricorda ancora con particolare affetto: «Con la Sampdoria è stato bello, ho fatto fatica i primi mesi perché ero giovane e non sapevo come funzionava il calcio italiano. Ho iniziato poi a capire e ho concluso la stagione giocando sempre. Ci sono delle differenze fra il calcio italiano e quello argentino, ma anche delle analogie», ha spiegato ai microfoni di Lazio Style Radio.

Dai compagni di squadra al pubblico, passando per la dirigenza e lo staff tecnico. Tutti, per ammissione dello stesso Correa, gli hanno fatto sentire la propria vicinanza nei momenti di difficoltà: «Nei primi mesi in Italia ho fatto un po’ di fatica a trovare gli spazi, ma gli allenatori che ho avuto lì mi hanno dato fiducia e mi hanno insegnato. Tutti mi sono stati vicini, anche il presidente Ferrero. Sono stati tutti molto carini con me. Ho fatto i miei primi gol in Serie A in un momento difficile della Sampdoria, ma per me è stato bellissimo». Tornato in Italia dopo l’avventura in Spagna, adesso El Tucu si sta ritagliando un ruolo di primo piano con la maglia della Lazio, con la quale ha già messo a segno da inizio stagione 5 reti e altrettanti assist.