Di Francesco salva la prestazione: «La miglior Samp fin qui. Ora voglio punti».

Di Francesco dopo Napoli-Sampdoria: «Cresciuti a livello di prestazione, affrontiamo la prossima con lo stesso piglio. Quando hai la possibilità, però, devi segnare»

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La Sampdoria rimedia la terza sconfitta consecutiva e cade al “San Paolo” sotto i colpi del Napoli, che vince 2-0 grazie alla doppietta di Dries Mertens. Il tecnico blucerchiato Eusebio Di Francesco ha commentato così ai microfoni di Sky Sport l’esito della sfida: «Sicuramente a livello di prestazione la squadra è cresciuta, c’è stato più equilibrio e compattezza. Come successo anche a Sassuolo, dopo il gol preso abbiamo avuto quei 5-10 minuti di difficoltà in cui ci siamo complicati la vita da soli. Dopo il cooling break ho modificato qualcosa nell’atteggiamento tattico e abbiamo rischiato molto meno, risultando pericolosi in più occasioni. Avremmo meritato di più, specialmente per gli ultimi venti minuti del primo tempo. Quando hai determinate opportunità, devi fare gol».

«Se dovessi basarmi sulle prestazioni delle partite, con questo sistema di gioco la squadra ha dato la sensazione di avere più copertura. I giocatori, e specialmente i difensori, devono muoversi però in una determinata maniera, non devono avere paura di accorciare in avanti, perché poi andiamo a perdere un uomo in mezzo al campo e questo non ti permette di giocare contro giocatori intelligenti come quelli del Napoli. Loro erano bravi a sfilare e a far venire fuori i nostri difensori, per questo ho abbassato un po’ Rigoni, portandolo in una sorta di 5-3-2 però con le caratteristiche di un attaccante in momento di possesso palla». 

Alla Samp è mancato l’ultimo passaggio per poter far male: «In tante situazioni, nella scelta finale siamo stati precipitosi o non abbiamo messo la palla giusta. Anche sul fallo di Fabian Ruiz ai danni di Linetty, in quella situazione c’era un tre contro due facile che avremmo dovuto sfruttare e invece il fallo ha permesso al Napoli di rimettersi a posto. Dovevamo essere un po’ più lucidi, ma capisco anche i ragazzi per il momento difficile che stanno attraversando dati gli ultimi risultati. Abbiamo bisogno di un risultato positivo e anche un pizzico di fortuna in certe situazioni ci avrebbe consentito di portarla in maniera diversa a casa. Avremmo avuto anche la possibilità di riaprirla immediatamente, ma non siamo stati capaci. Teniamo la prestazione, che credo sia stata positiva per molti minuti, e cerchiamo di affrontare la prossima con lo stesso piglio ma cercando di essere più lucidi nelle scelte finali».

«Determinate caratteristiche non possono mancare a un difensore, al di là della tattica utilizzata. Stasera li ho visti migliorati sotto tanti punti di vista, ma dobbiamo ancora lavorare tanto perché tante volte perdiamo duelli con troppa facilità. In questo modulo, se non accetti l’uno contro uno fai fatica anche ad andare a rubar palla. Questo è un momento in cui ci vuole ancora più coraggio, ma anche malizia. In questo dobbiamo migliorare tanto. Il Napoli comunque ha sempre creato qualcosa di importante, abbiamo affrontato una squadra che ha grandi mezzi».

Poco dopo l’1-0, Rigoni avrebbe potuto pareggiare, ma l’argentino si è fatto ipnotizzare da Meret, a tu per tu col portiere avversario: «Il Napoli è una squadra con grande qualità, sicuramente in quella occasione abbiamo avuto una grande possibilità che abbiamo sciupato. Credo che sia stata la migliore Sampdoria vista in queste prime tre partite». E sulla buona prova di Quagliarella: «Ho snaturato un pochino il mio credo proprio per avvantaggiare lui. Sia per età, che per caratteristiche, in questo momento se ha dei calciatori che gli giocano vicino può rendere meglio».

La Sampdoria è attualmente ultima in classifica, con zero punti, ma Di Francesco non fa drammi: «Siamo solo all’inizio. So quello che posso dare a questa squadra e sono sicuro di poter fare ancora meglio. Vorrei prendere subito qualche punto già dalla prossima gara, per l’autostima della squadra. Cessione societaria? Voglio fermare queste voci, io penso al campo e voglio pensare ad allenare. Al resto ci penseranno gli altri», ha concluso il tecnico.