Di Natale vs. Icardi, sfida tra presente e futuro

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Hanno 16 anni di differenza, ma una cosa li accomuna: il gol. Uno ne ha fatti una marea, in Italia ed in Europa; l’altro anche, ma per ora si è limitati ai palcoscenici delle giovanili. Antonio Di Natale e Mauro Icardi: uno classe 1977, l’altro 1993. Ma la gioia dopo una rete pare unire le loro carriere. Il capitano dell’Udinese ha 35 anni ed un passato che parla per lui, il centravanti della Samp ne ha 19 ed un futuro che pare promettente. Del resto, anche il Mercantile fa questo confronto ed è inevitabile parlarne: sono due esempi diversi di come il gol sia un linguaggio universale, forse uno dei pochi rimasti.

“Totò” è già a quota 11 marcature stagionali, di cui otto in Serie A. Se calcoliamo che ne ha realizzate 80 nelle ultime tre edizioni della Serie A, si capisce quanto il capitano dell’Udinese sia pericoloso sotto porta. Dotato di un grande tiro dalla distanza e di un senso del gol notevole, Di Natale diventa il pericolo numero uno allo stadio “Ferraris” lunedì sera. Anche perché ieri ha giocato pochi minuti nel match di Europa League contro il Liverpool e sarà perciò riposato per la sfida contro i blucerchiati. Ultimo dato da far tremare i polsi: sono nove le reti segnate da Di Natale contro la Sampdoria, di cui otto in maglia bianconera.

Diversa la storia di Mauro Icardi: per ora solo un gol in campionato, ma che gol.. quello che chiuse il derby della svolta di fine Novembre. Da lì, i galloni da titolare indiscusso, anche per gli infortuni di Maxi Lopez e Pozzi. L’argentino si è finora ben disimpegnato, ma non vede l’ora di segnare ancora, per alzare le braccia e guardare con un sorriso la Gradinata Sud. Lunedì è l’occasione giusta per realizzare un’altra rete e per dimostrare che la Samp può contare su di lui. Un patrimonio destinato alla gloria: noi speriamo che possa raggiungerla con questi colori. Per Icardi sarà la prima sfida contro i friulani: una nuova vittima da aggiungere alla lista?

“Totò” e “Maurito”, professionisti del passato, del presente e del futuro del gol. Uno ha già raggiunto tanta gloria, l’altro ha la fame giusta per raggiungerla in breve tempo. Accendete le luci al “Ferraris” lunedì sera: un passaggio di testimone potrebbe verificarsi nel teatro dei colori blucerchiati.

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