Djuricic amaro: «A gennaio lascerò la Sampdoria»

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Filip Djuricic ai saluti: «A gennaio lascerò la Sampdoria. Sarei potuto rimanere qui a lungo»

Acquistato a titolo definitivo lo scorso gennaio, nell’affare che ha riportato Pedro Pereira al Benfica, Filip Djuricic non si può dire certo soddisfatto della sua ennesima avventura. Quella con la maglia della Sampdoria indosso, infatti, gli ha riservato ben pochi minuti di gioco, e tutti nella scorsa stagione: il trequartista serbo vive da settembre ai margini della squadra, di rado rientra nella lista dei convocati e, oltre ai sei minuti giocati nella prima partita contro il Benevento, è sceso in campo solamente martedì scorso, in occasione del match di Coppa Italia contro il Pescara. Come era prevedibile, Djuricic è ormai a un passo dall’addio, ed è stato lui stesso a confermarlo ai taccuini di Sportski Zurnal: «A gennaio lascerò la Sampdoria. In estate, quando il mercato stava per chiudere, avevo chiesto a Giampaolo se avrebbe contato su di me o se avrei dovuto cercarmi una nuova squadra. Lui mi rispose che avrebbe avuto bisogno di me: sono sceso in campo nelle amichevoli ma, una volta iniziato il campionato, la situazione è cambiata e ora non gioco praticamente più. A centrocampo giocano gli stessi dell’anno scorso, non c’è nessun nuovo giocatore nel mio ruolo e, nonostante questo, continuo a non giocare». Djuricic ha provato a chiedere spiegazioni sulla sua situazione, ma senza ottenere cambiamenti: «Mi hanno detto dalla società che è il tecnico a decidere sul mio conto – racconta il classe ’92 – che era una sua decisione quella di non tenermi in squadra. Non vogliono interferire con le sue scelte».

Quello che arriverà fra un paio di mesi sarà un addio amaro, per come avrebbe potuto essere la sua permanenza all’ombra della Lanterna e invece non è stata: «A giugno scadrà il mio contratto, ma già a gennaio andrò via. Non ha senso arrivare fino a giugno e attendere la fine del campionato se non si rientra nei piani del tecnico – spiega Djuricic – e anche la Sampdoria è d’accordo su questo aspetto. Mi trovo bene con lo stile di gioco italiano, si lavorava bene quando sono arrivato. All’inizio dell’anno, la Sampdoria mi ha chiesto di firmare un contratto di quattro anni: io ho optato per due, ma avrei potuto rimanere all’Anderlecht, dove ero andato in prestito dal Benfica. Genova è una bella città, l’Italia è un grande Paese in cui vivere e sento che sarei potuto rimanere qui per lungo tempo». Dando uno sguardo al futuro e a quella che potrebbe essere la sua nuova squadra, non sembrano esserci ancora novità concrete. C’è chi parla di un ritorno in patria, a Belgrado, dove troverebbe l’ex blucerchiato Nenad Krsticic: «La Stella Rossa? Si tratta della mia squadra, si sta ben disimpegnando sia in patria che in Europa League, ma finora nessuno del club mi ha contattato. Per me, il rendimento di Kristicic non è una sorpresa. La gente in Serbia non lo conosceva bene, perché già a diciannove anni era alla Sampdoria, e ha anche lottato per molto tempo con un brutto male. Ha fatto esperienza in Spagna, sapevo che sarebbe stato il valore aggiunto della squadra».