Giampaolo azzera le gerarchie: come cambia la Sampdoria

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Giampaolo afferma di voler azzerare le gerarchie nella rosa della Sampdoria: quali sono i cambi che potrebbero apportare benefici alla squadra?

Nella conferenza stampa di ieri pomeriggio, dopo la sconfitta pesante subìta dalla Sampdoria per mano dell’Inter al “Ferraris”, l’allenatore blucerchiato Giampaolo non ha usato giri di parole: visti i deludenti e umilianti risultati delle ultime due partite, le gerarchie all’interno della rosa saranno azzerate e tutti gli elementi della squadra dovranno meritarsi il posto da titolare. Parole dure, quelle del tecnico, che potrebbe dunque pensare a qualche rivoluzione in vista delle prossime partite, quantomeno per tenere alta la concentrazione dei suoi. Nel concreto, però, quali potrebbero essere i cambi fra i titolari?

La verità è che Giampaolo si trova le mani piuttosto legate: più di una volta in stagione è emersa la differenza qualitativa fra i “fedelissimi” dell’allenatore svizzero e le “riserve”. La difesa è il reparto che più degli altri merita di stare sul banco degli imputati per i 9 gol presi in due partite, ma concretamente ci sono elementi, nella panchina blucerchiata, che potrebbero rappresentare un netto miglioramento rispetto ai titolari? Difficile rispondere affermativamente. Sala ha dimostrato i suoi limiti da terzino, Andersen è tutto da verificare, Regini non ha mai dato ampie garanzie, mentre Strinic sembra essere ormai con la testa altrove.

Passando al centrocampo, con quale coraggio Giampaolo potrebbe pensare di togliere dai titolari Torreira, Linetty o Praet? Forse l’unica mezz’ala che potrebbe insidiare il posto fra agli undici di partenza sulla linea mediana è Verre, che se motivato a dovere potrebbe finalmente riuscire a dar dimostrazione delle proprie qualità, finora solamente intraviste a Genova. Sulla trequarti Ramirez potrebbe poi essere uno degli elementi a maggior rischio: sostituito precocemente nelle ultime due gare, l’uruguagio è sembrato nervoso e privo di idee, tanto che non è escluso che possa tornare a giocare in quel ruolo Caprari, che ha fatto vedere le cose migliori nella posizione di “sottopunta”.

Per ultimo, l’attacco: con Quagliarella letteralmente inamovibile e Zapata altalenante, l’unica mossa che potrebbe davvero aver senso e che potrebbe pagare sarebbe quella di dare maggior spazio a Kownacki: il polacco ha dimostrato fiuto del gol e grande voglia di emergere, qualità che a questa Sampdoria, in un delicato momento come quello attuale, non potrebbero che fare bene. Si tratta forse dell’unica soluzione realmente percorribile da parte di Giampaolo: più che cambiare gli interpreti, l’urgenza in questo momento è costituita dalla necessità di trovare la giusta chiave di volta per sbloccare mentalmente questa squadra: affidarsi all’entusiasmo di giovani emergenti, come Verre e soprattutto Kownacki, potrebbe essere poi una soluzione complementare, la cui utilità andrà verificata alla prova dei fatti.