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Da Giampaolo a D’Aversa: la rivoluzione è a centrocampo

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Da Giampaolo a D’Aversa, passando per Di Francesco e Ranieri, tutte le rivoluzioni sono partite dal centrocampo: da quattro si torna a tre?

Roberto D’Aversa è pronto a fare la rivoluzione alla Sampdoria. Cambiamenti necessari, ma non drastici per evitare di bissare quanto già successo in passato con il passaggio da Marco Giampaolo a Eusebio Di Francesco. La Sampdoria di Giampaolo scendeva in campo con una mediana a tre più il trequartista. Un modulo che ha fatto la fortuna del tecnico di Giulianova a Genova e che oggi potrebbe ancora essere presa in considerazione data la presenza in rosa di Valerio Verre.

Poi si è passati agli esperimenti, falliti, di Eusebio di Francesco che passava da un centrocampo a tre senza trequartista ma con il tridente offensivo (molto simile a quello nelle fantasie di D’Aversa) a un 3-5-2 che mandò nel pallone la difesa. Servì la mano ferma di Claudio Ranieri per ricostruire dalle ceneri il centrocampo: linea a quattro e tanto gioco sugli esterni. E D’Aversa? Da quanto ha affermato lui stesso cercherà di capire il modulo più congeniale agli uomini che avrà in rosa. Il 4-3-3 sembra il più gettonato e con Mikkel Damsgaard e Manolo Gabbiadini esterni d’attacco a servire un’unica punta, come potrebbe essere Torregrossa, non creerebbe molti problemi a un centrocampo di esperienza con Albin Ekdal e Adrien Silva.