Giampaolo e il turnover inesistente: due giocatori pronti a darsi il cambio

Sampdoria Verre
© foto www.imagephotoagency.it

Per Giampaolo, il turnover non esiste: domani pronto il duo Linetty-Verre a interscambiarsi in mediana

Marco Giampaolo è stato chiaro, durante la conferenza stampa di oggi: il turnover non esiste, almeno non per la Sampdoria. Il tecnico blucerchiato non vuole sentire parlare di “squadra A” e “squadra B”, termini che periodicamente riemergono, tanto più dopo questo periodo di sosta per le Nazionali. Chi è stato maggiormente impegnato in giro per il mondo e non si è potuto allenare adeguatamente, dovrà rinunciare a scendere in campo domani contro l’Atalanta, perlomeno dal primo minuto: Giampaolo nutre una grande stima per tutti i suoi giocatori, dal più impiegato a chi guarda solitamente le partite dalla panchina, ma non si fa problemi a schierare anche chi è considerato solitamente una “riserva”. Sarà il caso, domani, di Karol Linetty e Valerio Verre: il primo, reduce da una settimana di allenamenti e partite con la Nazionale polacca – nonché da un leggero infortunio -, il secondo più fresco e in condizioni fisiche ottimali.

«Non ha buttato un allenamento dal primo di luglio», ha detto l’allenatore blucerchiato a proposito di Verre, spiegando poi che uno tra lui e l’ex Lech Poznan partirà titolare, ma necessariamente l’altro subentrerà a partita in corso. Un cambio, insomma, è già promesso. La scelta è difficile e, come annunciato durante la conferenza stampa, Giampaolo si riserverà di sciogliere gli ultimi dubbi in serata: non sarà, tuttavia, un problema di valutazione del giocatore a partire dal proprio nome e dai minuti fin qui racimolati, ma da quanto le sue caratteristiche potranno essere congeniali alla partita che domani andrà in scena al “Ferraris”. Il turnover non esiste – questo il concetto -, ma solamente giocatori più o meno adatti all’occasione. Tutti sono titolari, ma solo undici possono scendere in campo la domenica. Forse è anche questo che fa delle squadre di Giampaolo dei gruppi veri e propri, e non degli insiemi di singoli. I risultati, finora, si sono visti eccome.