L’agente di Kownacki sul futuro: «Tre direzioni, ma se ne riparla fra due anni»

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© foto Valentina Martini

L’agente di Dawid Kownacki non ha fretta: «Gioca poco? Sa che tutto arriva col tempo». E sul futuro: «Abbiamo tre direzioni, magari fra due anni è in un top club»

Anche se il suo esordio da titolare con la maglia della Sampdoria non è andato nel migliore dei modi, con un gol divorato a pochi centimetri dalla porta, la prima stagione in Italia di Dawid Kownacki sta procedendo a gonfie vele, perlomeno sotto il profilo del rendimento. 6 reti e 2 assist collezionati finora dal bomber polacco, in appena 314′ di gioco. Il suo agente Marcin Kubacki, intervenuto ai microfoni di sportowefakty.com, ha dato il merito anche alla nuova dieta che il giocatore segue a Genova e alla preparazione atletica completamente diversa rispetto a quella degli scorsi anni: «L’intensità degli allenamenti ha inciso positivamente sulla sua preparazione fisica. Talento e abilità non gli mancano, questo è sotto gli occhi di tutti, ma a certi livelli la forma fisica fa la differenza». Chiuso da Fabio Quagliarella e Duvan Zapata, il classe ’97 non sta ancora trovando molto spazio alla corte di Marco Giampaolo, ma Kubacki non si preoccupa: «Nessun giovane calciatore è paziente, tutti vogliono giocare subito, ma Dawid è un intellettuale. Ci conosciamo da molto tempo, collaboriamo da 7 anni, e capisce che tutto arriva col tempo».

Il bomber polacco, grazie alle prestazioni e ai numeri con cui si sta mettendo in mostra a Genova, ha attirato gli interessi di diverse società – sia in Italia che in Europa -, su tutte la Juventus. Kownacki, però, sembra destinato a rimanere almeno per un’altra stagione a Genova, maturando senza troppe pressioni: «Ho contatti con persone di diversi top club italiani. Spesso parliamo – spiega l’agente – ma spesso ci scambiamo soltanto informazioni. Per un trasferimento importante ci vuole tempo, non avviene dal giorno alla notte. Dawid è interessato ad approdare in una grande squadra in Europa, lo posso confermare. Abbiamo tre direzioni: Germania, Italia e Inghilterra. Dato che continua a crescere, magari in due anni si potrebbe trovare in una società del genere, ma ora ha bisogno di pace, di giocare e di allenarsi».