La conferenza stampa di Ciro Ferrara

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È un Ciro Ferrara apparso sorridente in conferenza stampa questo pomeriggio alle ore 14.00 nella sala stampa del “Mugnaini” di Bogliasco, nonostante le ficcanti domande dei media.

Si parte subito con un’analisi della situazione generale e del prossimo avversario, l’Inter di Andrea Stramaccioni: Giocare fuori casa e contro un avversario di spessore come l’Inter può creare meno tensioni ad una squadra in crisi di risultati? In questi casi bisogna alzare la voce o dare input diversi alla squadra?

“Visto il momento non credo che possiamo pensare di stare sereni: è un impegno contro una formazione forte, che sta attraversando un ottimo momento e noi abbiamo la necessità di conquistare punti. Dovremo presentarci a Milano con l’intento di provare a mettere in difficoltà l’Inter, così come ci è già capitato con grandi squadre come Milan, Roma e Napoli E aggiunge: “Siamo una squadra molto giovane e in un momento del genere si poteva pensare che l’allenatore parlasse ai propri giocatori in termini un po’ arrabbiati, la squadra sta dando tutto nelle proprie possibilità, non dimentichiamoci che il momento di difficoltà è coinciso con le squalifiche, alcune di queste sicuramente evitabili, e con gli infortuni che ci hanno impedito di essere al meglio, anche se chi è entrato ha fatto sempre la sua parte.. sono sempre gli stessi ragazzi che hanno fatto 10/11 punti nelle prime giornate e in maniera meritata, non devono abbattersi” ha concluso l’allenatore blucerchiato.

Si arriva al tasto dolente e alla questione che ultimamente smuove gli animi, il cambio di modulo, e Ferrara risponde così: “abbiamo poco tempo per poter lavorare su un nuovo modulo, ultimamente leggo spesso, tante critiche, alcune giuste altre assolutamente infondate, lavoro da 3 mesi con questi ragazzi.. Addirittura sento parlare di un 4-4-2.. se mi trovano degli esterni.. oppure un 4-3-1-2, e l’unico giocatore che può avere quelle caratteristiche è Juan Antonio che è fuori da 4 mesi.. quindi prima di sparare delle cazzate che uno rifletta, insomma”

Si prosegue sulla possibile limitazione offensiva di Edér, troppo distante dalla porta: “Edér non è assolutamente limitato nelle sue giocate, anche domenica è venuto spesso a giocare vicino a Maxi Lopez, ed è una cosa che io gli chiedo, ho visto domenica scorsa anche altre formazioni, a cominciare per esempio dal Catania, che ha 3 giocatori tutti e 3 tecnicamente dotati , e Gomez, che svolge lo stesso lavoro di Edér, nella fase difensiva va a raddoppiare vicino a Marchese quasi vicino alla bandierina, e secondo me è un lavoro che Edér può fare, e poi nessuno lo obbliga a stare vicino alla bandierina, ha facoltà di entrare fra le linee, di venire a giocare vicino alla prima punta, di interscambiarsi, attaccare la profondità, quindi continueremo a lavorare in questo senso”.

Mancano i gol dei centrocampisti. Come mai?

“Poli è il centrocampista che per caratteristiche ha maggior propensione all’inserimento da dietro verso la porta, ma anche Munari o lo stesso Soriano hanno queste caratteristiche, ma a tutti i nostri centrocampisti chiediamo di poter andare al tiro quando capita l’occasione».

Teme di più Cassano ex Samp o Milito e Palacio ex Genoa? “Massimo rispetto per l’Inter, sarà un piacere andarli ad affrontare, quei 3 si trovano a meraviglia, non saprei scegliere”

È una partita da ultima spiaggia, i giocatori la vedono così? “Assolutamente no” replica l’allenatore blucerchiato.

Alla domanda se può essere un vantaggio che i difensori conoscano Cassano Ferrara risponde: “I difensori conoscono Cassano, ma anche Cassano conosce i difensori, non è facile limitare un giocatore come Antonio, piedi di grande qualità, giocatore di alto livello, può creare la giocata in qualsiasi momento, anche coi difensori bravi può punirti in qualsiasi momento”.

Una domanda su Maxi Lopez: “Maxi sa perfettamente quello che deve fare, è stato importante a inizio stagione perché ci ha permesso di segnare reti importanti, però come ho detto anche in conferenza stampa dopo la partita ho bisogno di stimolarlo tutti i giorni, con un certo tipo di lavoro sui movimenti continui, di attacco alla profondità sia quando abbiamo la palla che non”.

E l’immancabile caso del momento: adottare o no la tecnologia in campo dopo la congestione di sviste nella scorsa giornata di campionato? Ciro Ferrara si dimostra a favore ma solo in situazioni chiave come gol-non gol, mentre è contrario al time out: “non credo sia giusto stravolgere troppo questo sport.”

Bollettino medico: si chiude la conferenza col report sugli infortunati, Maxi dovrebbe rientrare in gruppo a meno di ulteriori risentimenti al muscolo, mentre Obiang, Maresca, Pozzi e Krsticic saranno ancora fuori.

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