La previsione shock: «Tra 10 anni scompariranno i colpi di testa»

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© foto www.imagephotoagency.it

Ryan Mason, ex centrocampista del Tottenham, ha spiegato perché tra una decina di anni potranno scomparire i colpi di testa

Ryan Mason è un ex centrocampista del Tottenham costretto al ritiro a 25 anni, in seguito a uno scontro aereo che gli ha causato un trauma cranico con necessario intervento chirurgico. Intervistato da BBC Sport, Mason ha spiegato il perché, secondo lui, tra una decina di anni non ci saranno più colpi di testa nel gioco del calcio.

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«Non mi sorprenderei se, tra 10-15 anni, i colpi di testa non saranno più ammessi nel gioco del calcio. Ad oggi, la ricerca in merito a questo tipo di contatto sta crescendo e ampliando sempre di più il raggio di scoperta: ci sono aspetti sempre più importanti che vengono scoperti. Non sono sicuro che i calciatori siano pienamente consapevoli dei potenziali danni che provoca un colpo di testa. Ed è proprio qui che più la ricerca va avanti, più i giocatori saranno informati, più ci sarà comprensione: può essere soltanto che un percorso verso qualcosa di migliore. Chissà, forse si arriverà a un punto in cui i giocatori firmeranno delle liberatorie per dire che stanno bene, sono tutti ‘a posto’. Il problema è che fino a che non passano gli anni e uno non invecchia, non si conoscono le ripercussioni e gli eventuali danni che i colpi di testa possono recare a un giocatore».