La Sampdoria dovrà rimborsare i tifosi: il comunicato del Codacons

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Serie A a porte chiuse, il comunicato del Codacons: «Rimborso tifosi? Pronta maxi-class action per le società che si rifiuteranno»

La Serie A si giocherà a porte chiuse fino al 3 aprile. Un danno non da poco per chi aveva già acquistato biglietti di partite o, peggio ancora, aveva sottoscritto un abbonamento per seguire la propria squadra del cuore. Ora tutti i club, compresa la Sampdoria, saranno costretti al rimborso nei confronti dei propri tifosi.

Il Codacons ha emesso un comunicato chiaro sulla questione: «È evidente che, in caso di limitazioni al pubblico per gli incontri calcistici, chi ha in mano biglietti e abbonamenti ha diritto al rimborso, al pari di quanto sta avvenendo per biglietti aerei e pacchetti vacanza non usufruiti a causa del coronavirus. In particolare, le società dovranno restituire agli utenti la parte di abbonamento allo stadio non goduta, proporzionale al numero di partite disputate a porte chiuse, e rimborsare integralmente i singoli biglietti, considerato che a fronte di un pagamento da parte dei consumatori non sarà resa la controprestazione oggetto del contratto. Se le società calcistiche rifiuteranno di disporre rimborsi in favore dei tifosi – annuncia il presidente Carlo Rienzi – scatterà nei loro confronti una maxi-class action promossa dal Codacons per conto di migliaia di utenti danneggiati nei loro diritti fondamentali».